Riportiamo la cultura/l’arte al Teatro Italia di Venezia

Cannaregio 1943 – 30121 Venezia Centro Storico

Venezia, Ottobre 2016

Se n’è parlato tanto. Forse anche troppo. Non perché non ne abbia bisogno ma per una motivazione che “dovrebbe” essere la base di partenza di ogni ragionamento. Stiamo parlando di un edificio nato agli inizi del secolo scorso, uno dei migliori esempi diarte bizantina della città di Venezia e una delle rare sale cinematografiche e teatrali checonservi ancora la struttura e gli apparati decorativi originali rimaste in Italia. Edificio che ha ospitato una lunga serie di importanti produzioni operistiche e musicali. Per queste motivazioni (peraltro di facile comprensione): il Teatro Italia non può essere utilizzato per scopi che non riguardino cultura o arte. Sarà banale ma questo è. Anzi, è proprio questa sua ovvietà che dovrebbe far smettere di lambiccarsi il cervello per cercare ipotesi che non possono trovare strada all’interno del senso comune (o del semplice buon senso). Felici e sinceramente riconoscenti (i veneziani e non) che qualche persona di buon cuore non si sia lasciata sfuggire l’opportunità di acquistare un prezioso gioiello evitando di lasciarlo deperire come troppi altri gioielli italiani; sollevati, all’idea che non diventi “una mostruosa creatura alla Frankenstein” ospitando un supermercato (!!) ma… spaventati all’idea che le ormai ovvie motivazioni di cui sopra possano essere nuovamente ignorate. È per questi motivi che, nell’anno in cui ricorre il centenario dell’inaugurazione (1916-2016) di questo straordinario capolavoro artistico, si è sentita l’esigenza di “far correre la voce”, di sensibilizzare chi ancora non ha meditato sulle ovvietà di queste considerazioni con un evento che istighi la riflessione: un progetto internazionale + mostra di MailArt.