Quando 26/05/2022 - 29/06/2022  19:00 - 21:00

Dove Loom Gallery

Piazza Luigi di Savoia 24, Milano, Milano, 20124, Lombardia

Event Type

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“Amarillo casi Rojo, casi Azul” (Giallo quasi rosso, quasi blu) è la prima mostra personale in LOOM Gallery dell’artista messicano Francisco Ugarte (Guadalajara, 1973). La pratica di Francisco Ugarte si concentra sull’esplorazione di elementi minimi di rappresentazione, come linee, forme geometriche, colori primari, la materialità del metallo o del cemento, e la considerazione del disegno come espressione soggettiva che può essere meditativa o performativa.
 
Ugarte mette costantemente in evidenza gli elementi offerti dal contesto stesso al fine di intensificare la nostra percezione, attivare i paesaggi o enfatizzare un fenomeno naturale o architettonico. Attraverso un’economia coerente di risorse e tecniche concettuali, l’artista ha sviluppato un linguaggio personale e un catalogo di forme distinte che evocano codici architettonici, filosofia orientale, astrazione e diversi approcci processuali alla pittura. Negli ultimi anni il suo lavoro si è evoluto verso l’esplorazione del disegno e della pittura come strumento concettuale e atto performativo.
 
Per questa mostra l’artista ha preparato una nuova serie di dipinti con varie gradazioni di colore e sculture in metallo che dialogano con lo spazio della galleria e richiamano al disegno più elementare. Le sue composizioni cromatiche considerano l’atto pittorico da un punto di vista consapevole in cui l’artista riversa tutta la soggettività dell’istante.
Seguendo la sua metodologia di lavoro ereditata da un approccio legato al mondo dell’architettura Ugarte parte da un numero definito di risorse per esplorare come queste possano relazionarsi a un ambiente specifico, cercando di cogliere l’essenza da ogni materiale che utilizza. Per questa serie di dipinti ha utilizzato diversi pennelli per creare scale cromatiche di giallo-rosso, blu-giallo e nero-bianco. Ha realizzato colori diversi come l’arancione, il verde e il grigio, ottenendo non tanto una ricerca cromatica quanto il risultato di un processo. In questa singola azione Ugarte esplora alcuni fondamenti della teoria dei colori classica e genera un’altra serie di opere con i restanti colori e gli stessi pennelli utilizzati per le diverse variazioni. Pulisce infine i pennelli usati direttamente su una nuova tela, per poi cerchiarli con il corrispettivo colore primario. Tale gesto illustra nuovamente il metodo di lavoro dell’artista, attraverso il quale il processo o gli strumenti spesso diventano l’opera stessa.