Ilia Tufano – FUOCO

Quando 06/10/2022  18:00 - 20:00

Dove Museo del Calzado

Avenida de Chapí 32, Elda, Alicante, Alicante

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“ il fuoco è l’ultra vivente. Il fuoco è intimo e universale. Vive nel nostro cuore. Vive nel cielo. Giunge dagli abissi della sostanza e si offre come un amore. Ridiscende nella materia e si nasconde, latente, sopito, come l’odio e la vendetta. Tra tutti i fenomeni è veramente il solo che possa ricevere in modo così chiaro i due valori contrari: il bene e il male.”(Gaston Bachelard, Psicoanalisi del fuoco, 1967 )

 

Giovedì 6 ottobre 2022 ore 18 presso il Museo del Calzado Avenida Chapì 32 Elda (Alicante) Spagna si inaugura FUOCO, personale di Ilia Tufano, voluta e curata da Enzo Trepiccione, introdotta dal testo di Carlos Salas dell’Università di Murcia. Resterà aperta fino al 30 ottobre.

In mostra sei dipinti, olio su tela preparata con un collage, di piccole e medie dimensioni. La parola FUOCO, le sue lettere si muovono, si frammentano, si accavallano, si smarriscono e si ricompongono: è una parola interiore che segue il ritmo del respiro , immergendosi nei colori e nella materia della pittura. E poi, una lunga sequenza di piccoli 20X20 , sono venticinque, inchiostro di China su seta pura, alludono alla materia aerea, sfuggente del FUOCO, al suo procedere diffusivo, inarrestabile. All’origine non l’imposizione di un disegno e neppure di un gesto sulla tela, ma un deporre colore sulla seta, solo l’innesco di un fenomeno diffusivo che avviene da sé. Per analogia evoca il cammino del FUOCO.
Carlos Salas scrive che : “ Fuoco es, al mismo tiempo, templanza Y explosiòn, certeza y embrujo. Ilia Tufano enciende un fuego que nos illumina, logrando que entre sus llamas nos encontremos en un lugar que abraza y acoge, gozando de la mayor calidez, esa que solo proporciona el buen arte.”
Il FUOCO diventa anche uno e due libri (il libro è il luogo delle parole) ed anche dodici libri uguali, disposti in circolo: FOCOLARE / FOCOLAIO, questa piccola installazione, ribadisce la capacità del fuoco di essere insieme rassicurante, intimo ed allarmante, distruttivo.
Le opere in mostra sono state progettate e realizzate nel biennio 2020-22, gli anni della Pandemia, della Guerra ed anche quelli in cui si è fatto più evidente il surriscaldamento dell’atmosfera, il rischio di una catastrofe ambientale.
Si legge che:
“Eraclito chiama questo fuoco bisogno e sazietà. Secondo Eraclito, bisogno è la formazione del mondo, sazietà è la sua distruzione col fuoco.” ( 65,D.e K.)
Così l’antico, l’oscuro filosofo ammonisce noi così distratti , nel nostro tempo disperso e dispersivo, sul senso cosmico del FUOCO.