
IL BUCO NERO – OSSERVA RACCOGLI , mostra personale diGiuseppe Di Guida
Venerdì 20 febbraio 2026 dalle ore 17.30 alle 20.00 presso Movimento Aperto, via Duomo
290/c Napoli si inaugura IL BUCO NERO – OSSERVA RACCOGLI , mostra personale di
Giuseppe Di Guida, curata da Gaetano Romano. Resterà aperta fino al 20 marzo, i lunedì ed
i martedì ore 17-19 ed i giovedì ore 10.30-12.30.
“Di Guida, come di consueto per l’artista, trasformerà gli spazi della galleria in un ambiente essenziale e
carico di tensione percettiva. Il visitatore sarà attirato e preso per mano dalle immagini di filosofi, anarchici,
resistenti - in una parola uomini contro, che hanno speso la propria vita per ideali umanitari come Goldman,
Elisee Reclus, Kropotkin, Artaud, Malatesta, Bakunin, annuncia Gaetano Romano. Infatti sulle pareti Di
Guida collocherà i ritratti dei suoi maestri, che poi sono quelli tramandati da vecchie foto , su cui l’artista
interviene con veloci e significative notazioni, capaci di decontestualizzare per ricondurre ai nostri giorni il
personaggio. Tra i personaggi cari a Di Guida anche due figure femminili, donne colte, generose e
sostenitrici dell’emancipazione delle donne. Accanto a questi alcuni ritratti che sono veri e propri dipinti
come quello di Berthold Brect. Nella sala troverà posto anche una installazione , intitolata :” Il padrone del
mondo”, che ha per protagonista un mucchio di dollari ed un nero, dissacrante barboncino, forse, chissà ,
quel cagnolino tanto caro ad Artur Scopenhauer, il filosofo che amava gli animali e non si separava mai dal
suo barboncino. Il visitatore troverà all’ingresso una frase , opportunamente incorniciata, di Guy Debord, il
filosofo , sociologo, cineasta, famoso per il saggio La società dello spettacolo; sulla frase Di Guida opera
secondo il metodo situazionista, caro proprio a Debord.
“Aperto e duttile alle molteplici possibilità espressive dei materiali, suggella i sui lavori (opere pittoriche,
disegnative, plastiche, installazioni dal forte tono coinvolgente ) sempre con una nota a margine di messa in
causa; la sua ferma convinzione, e come non farla mia in questo momento - che molto ormai sia guasto in
virtù delle distorsioni del capitalismo, che ha ridotto anche l’uomo a merce, dopo averlo defraudato dei suoi
ideali e spinto a produrre e a consumare, pena la sua inesistenza - conferisce alla sua pratica espressiva rigore
e valore.” Afferma Gaetano Romano, sociologo e critico d’arte che da tempo segue con interesse il lavoro di
Giuseppe Di Guida.
Giuseppe Di Guida, nato a Lusciano (CE), dopo il Liceo Artistico si laurea in Architettura . Dal 1980 inizia la
sua attività espositiva . si segnala la mostra “Disegno Campania” 1988 a cura di Enrico Crispolti. Nel 1990
inizia una collaborazione con la galleria ARTEXARTE di Villaricca, con personali e collettive, con le
istallazioni dei “Cortili dell’Arte”, “Cartolina per Napoli”, a Palazzo Reale e la partecipazione a Galassia
Gutenberg e ad Artissima , Torino. Personali e collettive per la galleria Nuvole Arte Contemporanea di
Montesarchio. Il CAM Contemporary Art Museum di Casoria ospita sue installazioni con quella realizzata
per la Biennale di Venezia 2011. Sue opere sono al CAM di S. Maria Capua Vetere. Per “Incontri
internazionali d’Arte ha realizzato una installazione permanente nei giardini dell’Osservatorio Astronomico di
Napoli. Partecipa alla mostra “Stellarium” in piazza Dei Martiri a Napoli, 1996 ed alla mostra “Incontri dalla
collezione G.L. Buontempo a Villa Medici, Roma 2003.Espone alla galleria Banchi Nuovi a Roma nel 2019.
Nel 2022 partecipa alla biennale siciliana Omodeus e a “Loci Interdicti” a Palermo. Nel 2024 alla mostra
“Qui Italiani” a Venezia. Nel 2024 tiene una personale alla galleria Centometriquadrati di S. Maria CV. Dal
2015 al 2018 aveva promosso e curato le incursioni d’arte nell’ex Manicomio di Aversa, “Il Museo del nulla”,
realizzando un video presentato nel 2019 a Roma al MACRO Asilo.
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Approda a Movimento Aperto diretto da llia Tufano (Via Duomo 290/c Napoli) dal 20 Febbraio, il progetto espositivo di Giuseppe Di Guida, “l buco nero.
Osserva, raccogli”
a cura di chi scrive. Di Guida, come di consueto per l’arti-
sta, trasformerà gli spazi della galleria in un ambiente essenziale e carico di tensione percettiva. Il visitatore sarà attirato e preso per mano dalle immagini di filosofi, anarchici, resistenti – in una parola uomini contro, che hanno speso la propria vita per ideali umanitari come Goldman, Elisee Reclus, Kropotkin, Artaud, Malatesta, Bakunin, il quale perentorio affermava «L’ordine è un cri-
mine. La rivolta il bene».
E figure chiave del pensiero filosofico, quali Nietzsche, Schopenhauer, Witt-genstein, e del situazionista Debord, quest’ultimo acuto indagatore dei meccanismi tortuosi del sistema capitalistico, che nel tempo ha messo in atto una trasformazione dell’individuo di epocale e devastante portata.
Di Guida sin dagli anni Ottanta ha mostrato predilezione per interventi, installazioni e dialoghi dal forte connotato sociale.
Aperto e duttile alle molteplici possibilità espressive dei materiali, suggella i suoi lavori (opere pittoriche, disegnative, plastiche, installazioni dal forte tono coinvolgente) sempre con una nota a margine di messa in causa; la sua ferma convinzione, e come non farla mia in questo momento – che molto ormai sia guasto in virtù delle distorsioni del capitalismo, che ha ridotto anche l’uomo a merce, dopo averlo defraudato dei suoi ideali e spinto a produrre e a consumare, pena la sua inesistenza – conferisce alla sua pratica espressiva
rigore e valore.
E prova in passato, del suo movimentismo, la creazione del Museo del Nulla, sigla e carta d’identità del territorio aversano e dintorni, che da anni ha accompagnato fedelmente l’agire dell’artista, sia quando ha tentato di richiamare l’attenzione su strutture ed edifici di pregio pubblici abbandonati al degrado (ex Ospedale Psichiatrico di Aversa) sia quando faceva nascere e promuove-
va, iniziative nel sociale dal basso.
Il buco nero è qui ora, sotto i nostri occhi increduli e confusi, l’artista con la sua ricerca rigorosa e appassionata, lo mette in evidenza facendoci accompagnare nel nostro viaggio da figure del pensiero e dellazione a lui molto care.
E SOPRATTUTTO non progresso, ma emancipazione come affermava il profeta Debord.
La mostra resterà aperta fino al 20 marzo
i lunedì ed i martedì ore 17-19 ed i giovedi ore 10.30-12.30.
