Non è vero, ma ci credo

la corona
La corona ha molteplici significati che si ricollegano a 3 fattori principali:
la testa, la sua forma circolare e infine al materiale con cui  è fatto.
Nello specifico, per quanto riguarda la testa rimanda a valori quale l’intelletto e anche dal fatto che è sopra ad essa che è un dono “dall’alto”, quindi ha valenza come di un premio per la realizzazione di qualcosa, ma un premio donato da un’entità superiore all’uomo.
Inoltre la sua forma circolare simboleggia la perfezione e in questo caso fa da tramite e nello stesso tempo linea di demarcazione tra l’umano e il divino.
La corona poi assume sfumature di significati differenti a seconda della materia di cui è fatta, ma questo vale più che altro per quanto riguarda la simbologia classica (greco/romana) ci possono essere corone d’oro, ma anche di alloro, fiori, legno, minerali vari ecc… a seconda di cosa è fatta indica a quale divinità la prova superata è stata consacrata (a seconda di che prova è).
Ad esempio, se la prova è¨ di tipo militare la forza per poter vincere era richiesta a Marte, dio della guerra. Se era una sfida amorosa a Venere, dea dell’amore e della bellezza.
L’ass e’ mazz
L’Asso di bastoni appartiene all’elemento fuoco ed è un simbolo fallico.
Segue i principi della crescita energetica, è l’incarnazione della forza e dello sviluppo.
E’ la forza di chi detiene il comando e sa far seguire l’azione al pensiero,. l’agire alla volontà stessa di agire : la concretezza, l’energia che crea.
E’ il progresso, l’avventura, la sorpresa, l’evento positivo inaspettato, le potenzialità, le capacità.
E’ il simbolo del comando, dell’autorità, del potere esercitato benevolmente, con sicurezza.
E’ la creazione del proprio destino.
 o’ curniciello
Il portafortuna per eccellenza è il corno, rigorosamente rosso e preferibilmente di corallo e fatto a mano (anche se oggi si trova soprattutto in plastica e prodotto industrialmente).
Il corno perché sembra che fin dall’epoca neolitica era simbolo di potenza e di fertilità e quindi era di buon augurio per chi lo possedeva. In corallo, perché la mentalità popolare considerava il corallo una pietra preziosa col potere di scacciare malocchi e proteggere le donne incinte. Rosso perché è un colore che viene associato spesso, e in molte culture, alla fortuna. Fatto a mano perché acquista poteri benefici dalle mani che lo realizzano.
Il corno non si compra: si regala, tutt’al più si ruba (scherziamo…): in caso di necessità – se vediamo uno iettatore, se un gatto nero ci attraversa la strada, se passiamo distrattamente sotto una scala – dobbiamo sfregarlo energicamente tra le dita.
A Napoli si chiama ‘o curniciello (cornetto).
Alcuni modelli sono forniti di gobba. Infatti il gobbo è un altro portafortuna:
I più superstiziosi se vedono una persona con la gobba non esitano a toccarla (porta bene), magari con una scusa: “Come va?” (se è un conoscente), “