LA MAGIA NERA NELL’ARTE
LA MAGIA NERA NELL’ARTE
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Mostra d’arte contemporanea di Piero Montana
Lo sconfinamento nell’insolito e nel proibito é il tema della mostra d’arte contemporanea di Piero Montana, “La magia nera nell’arte”, dedicata al mago di Cefalù, Aleister Crowley, che per “épater les bourgeois” si faceva chiamare la Grande Bestia 666.
Crowley fonda nei primi decenni del Novecento la sua Abbazia di Thélema a Cefalù, dove viene a praticare la sua scandalosa magia sexualis, ma da questa città della Sicilia con provvedimento d’urgenza viene espulso, nell’aprile del 1923, dal suolo italico per ordine di Mussolini per riti ritenuti licenziosi e perversi.
La mostra che, oltre a Montana, vede la partecipazione degli artisti Filippo Bordonaro, Lorenzo Guzzo, Tommaso Serra, sarà presentata giorno 27 giugno nei locali del Museo dell’Eros, e sarà la prima in assoluto su tale tema ad essere realizzata in Italia. Essa nei sui lavori si ispira esplicitamente oltre che ai testi medievali di diversi grimori (La clavicola di Salomone e il Lemegeton, ecct.) ai classici, per così dire, della demonologia, quali il Malleus maleficarum (Il martello delle streghe,1486) dei frati domenicani tedeschi Heinrich Institor Krämer e Jakob Sprenger, ed il Compendium maleficarum (1608) di Francesco Maria Guaccio, e fondamentalmente mira a rappresentare in arte con le sue opere, quella che si può ben definire l’estetica del Diavolo.
Opere della mostra come “La dama scarlatta” , che richiama alla mente la donna scarlatta dell’Apocalissi, “Le rose nere” che le “ malefiche” offrivano sull’altare di Satana, opere queste di Piero Montana, e quelle di Filippo Bordonaro “Baphomet” , l’idolo dei templari, di Lorenzo Guzzo “Le Diable noir” e di Tommaso Serra “Frottage noir” sulla sessualità sovversiva dei gay, considerata nel medioevo demoniaca, e che in quanto tale li destinava ad essere bruciati vivi nei roghi delle streghe, non solo nel loro contenuto, ma nella loro stessa cifra stilistica portano tutte volutamente o meno il segno(il marchio) della maledizione, come del resto grandi opere artistiche e letterarie del passato, e tra queste per prima “I fiori del Male” di Baudelaire, dai quali Montana ha tratto ispirazione per questa sua mostra, ricordandone persino i versi fatali:<< Immergersi nel fondo dell'abisso Inferno o Cielo che importa!/
In fondo all'Ignoto per trovare del nuovo!>>Nietzsche (l’autore dell’Anticristo) In tutta la sua opera si vantava di aver elaborato una “filosofia” nuova e di rottura con tutta quella della tradizione che egli faceva derivare da Platone, l’inventore dell’Oltremondo (l’Iperuranio) e che per prima, per il nostro filosofo-Anticristo, venne a diffamare la nostra vita terrena.
Nietzsche tuttavia si è guardato bene dal rivelare nei suoi libri che molto prima di lui se non da sempre é esistita una “filosofia” alternativa, seppure ai margini della cultura dominante, a quella della diffamazione e persino della netta repulsione e condanna di questa nostra vita sulla terra (l’unica ad essere certa!) e che questa “filosofia”, al contrario della sua, venne messa in pratica anche nelle condizioni più proibitive, che portarono in seguito alla bolla Super illius specula (1326),del pontefice Giovanni XXII, che estese il concetto di eresia anche alle pratiche di stregoneria e alla magia, molti dei suoi adepti sia di sesso maschile che femminile alla condanna al rogo.
Maghi, streghe e stregoni, accusati dei crimini più orrendi, non furono pertanto che martiri della religione di Satana, Principe di questo mondo, ed è a tutti loro, oltre che a Crowley, che la mostra La magia nera nell’arte è con devozione dedicata, giacché è delle loro pratiche magiche che le opere della mostra parlano, recando in particolare incisi nelle pergamene di Montana caratteri, pentacoli e sigilli con i quali i demoni venivano evocati nella richiesta di beni e favori terreni in cambio persino della loro anima.
Le opere di Montana risalgono tutte al 1994, giacché furono esposte in quell’anno nella sua mostra Opera al nero, realizzata negli spazi dell’allora coraggiosa Galleria Acefalo di Bagheria, ad eccezione del-La dama scarlatta che venne presentata con il dipinto Le diable noir di Lorenzo Guzzo nel 2001 nella mostra Magia sexualis, dedicata ad Aleister Crowley, sempre nella sopraddetta galleria.
Baphomet, l’inquietante dipinto di Filippo Bordonaro, è stato invece acquistato dall’ideatore di questa mostra nel 2020.
Frottage noir di Tommaso Serra è invece l’unica opera in esposizione ad essere stata realizzata nel 2006.
La magia nera nell’arte che sarà inaugurata sabato 27 giugno alle ore 17,30 nei locali del Museo dell’Eros di Bagheria (Palermo) in via Bernardo Mattarella n 64 potrà essere visitata a partire dall’indomani 28 giugno fino all’11 luglio.
Si riceve solo per appuntamento dalle ore 17 alle 20 telefonando al 3886416109.
Il costo del biglietto d’ingresso è di 6 euro a persona, ma sarà gratis solo per l’inaugurazione. Piero Montana
Museo dell’Eros
Bagheria (Palermo)
Cell. 3886416109




