Diario visivo di un metropolitano di periferia
Dopo aver esplorato il documentario, la performance, il simbolo e la teatralità dell'immagine, la rassegna incontra uno sguardo che nasce dall'esperienza quotidiana.
Ogni giorno Gennaro Ippolito attraversa la periferia nord della città metropolitana di Napoli. Lungo il tragitto tra casa e lavoro raccoglie immagini, dettagli, presenze, frammenti di vita che spesso passano inosservati. Nasce così un diario visivo costruito nel tempo, dove la fotografia diventa uno strumento per osservare il presente e misurare il peso della memoria.
Lo smartphone, le tecnologie digitali e l'intelligenza artificiale non sostituiscono lo sguardo dell'autore: diventano strumenti al servizio dell'esperienza, mezzi attraverso cui il vissuto personale prende forma e si trasforma in linguaggio visivo.
L'incontro sarà l'occasione per riflettere sul rapporto tra immagine, quotidianità e nuove tecnologie, ma soprattutto su una domanda che attraversa il nostro tempo:
Che cosa rende ancora riconoscibile lo sguardo di un autore nell'epoca delle immagini infinite?
Vincenzo Montella: "i sono autori che si conoscono attraverso le opere. Altri che si incontrano prima attraverso il lavoro che fanno per gli altri.
Conobbi Gennaro Ippolito intorno al 2009 e partecipai nel 2010 a una mostra di libri d'artista da lui curata insieme a Giovanna Donnarumma a Palazzo Merolla, a Marano di Napoli. Da allora ho avuto modo di apprezzarlo in molte delle sue attività: curatore, allestitore, grafico, organizzatore culturale, gallerista, insegnante. Da lui ho imparato molto, soprattutto quella rara capacità di mettere il proprio sapere al servizio dei progetti e delle persone.
C'è però un aspetto che ho sempre conosciuto meno: il suo lavoro di autore.
Gennaro è sempre stato schivo nel mostrare le proprie opere, più incline a costruire occasioni per gli altri che a mettersi al centro della scena. Per questo considero particolarmente preziosa la sua partecipazione alla rassegna Dal documentario al selfie.
Con Diario visivo di un metropolitano di periferia ci invita infatti in uno spazio insolitamente intimo: quello del suo sguardo quotidiano. Un percorso fatto di immagini raccolte lungo il tragitto tra casa e lavoro, nella periferia nord della città metropolitana di Napoli. Frammenti di vita, dettagli, presenze e incontri che diventano racconto, memoria e riflessione sul tempo che attraversiamo.
In un'epoca dominata dalle tecnologie dell'immagine, il suo lavoro ci ricorda che al centro resta sempre l'autore, con la sua esperienza, la sua sensibilità e la sua capacità di trasformare il vissuto in visione.
Vi aspettiamo il 6 giugno per un incontro che si annuncia, prima ancora che una presentazione, una rara occasione di condivisione.".




