Rimini è la località turistica che attira ogni anno amanti dell’arte, del cibo, del cinema e del mare da ogni parte d’Italia e del Mondo: una destinazione di viaggio perfetta da vivere 365 giorno l’anno grazie alle numerose attrazioni, la lunga storia, i suoi luoghi suggestivi, le antiche tradizioni ma anche la tipicaospitalità romagnola. Forte infatti del suo patrimonio artistico e culturale, la Città di Rimini ha lanciato la sua candidatura aCapitale Italiana della Cultura per il 2026.
Rimini punta sul turismo culturale, proponendonumerose esperienze di viaggio uniche e su misuracapaci di soddisfare ogni tipologia di pubblico, dai più giovani alle famiglie. Assoluta novità per i turisti che visitano la città è l’ART CARD, un pass che permette di visitare 4 musei di Rimini, veri e propri gioielli del patrimonio artistico nazionale:il Fellini Museum, il Museo della Città “L. Tonini”, la Domus del Chirurgo e il PART | Palazzi dell’Arte Rimini.
Rimini è…arte
La storia di Rimini affonda in radici lontane nell’antica Ariminume fin da subito divenneimportante crocevia di stradegrazie alla Via Flaminia,ela Via Emilia e la via Popilia che proprio qui si incontrano e si dipartono, la prima verso Roma, la seconda verso Milano e la terza verso Aquileia, al tempo avamposto a nord est dell’Impero. Questo la rese un’urbe ricca e florida nell’epoca romana e ancora oggi la città ne presenta le tracce storiche. Infatti, oltre all’impianto urbanistico tipico della città Romana, Rimini conservaimportantissime testimonianze tra monumenti(primo fra tutti l’Arco di Augusto),opere architettoniche di spettacolare fascino come il Ponte di Tiberio e domus di rara bellezza come la Domus del Chirurgo.Tutte pietre miliari che conducono i turisti, in un vero e proprio viaggio immersivo, attraverso le suggestive atmosfere dell’antica età repubblicana e imperiale.
Tra i luoghi da visitare per gli amanti dell’archeologia a Rimini c’è sicuramente laDomus del Chirurgo,un’abitazione romana della seconda metà del II secolo, scoperta nel 1989 a Rimini in piazza Luigi Ferrari. La domus è uno splendido esempio diarchitettura romana, con le sue stanze dai pavimenti musivi e i soffitti e le pareti un tempo decorate da affreschi policromi. La casa, di proprietà di un medico di origine orientale il cui nome potrebbe essereEutyches, ha restituito una gran quantità di reperti, tra cui il più corposo ritrovamento di strumenti chirurgici dell’impero romano (ben 150). Dalle macerie sono emerse diverse decorazioni, come affreschi policromi, a motivi floreali o animali, pavimenti musivi a motivi geometrici e figurati.
Altro luogo imperdibile è ilMuseo della Cittàche racconta l’identità storica e culturale di Rimini fatta di testimonianze millenarie. Ospitato nel settecentescoCollegio dei Gesuitie intitolato dal 2015 allo storico rimineseLuigi Tonini, il Museo racchiude memorie civiche provenienti da scavi, chiese ed edifici cittadini e importanti opere in deposito. Qui si snodail racconto del cammino dell’uomo nel territorio riminese dalla preistoria all’età contemporanea. Un racconto lungo un milione di anni che inizia sulla spiaggia, dove l’uomo primitivo scheggiava la selce, e che prosegue, fra archeologia e arte, proponendo straordinarie unicità. Qui sono esposti il corredo di strumenti chirurgici e il rarissimo quadro in vetro (pinax) provenienti dalla Domus del Chirurgo, nonché eccezionali testimonianze archeologiche e musive, come ad esempio il cosiddettoMosaico delle barche, dalla Domus di palazzo Diotallevi.
IlMuseo della Cittàospita anche la Pinacoteca dove sono esposti i capolavori della “Scuola Riminese“, una delle più importanti realtà delTrecento, manifestazione della vitalità economica e culturale e dell’affermarsi di una corte destinata ad emergere nell’Italia delle Signorie. Il Museo custodiscepregevoli pitture su tavola: aGiovanni da Riminisi deveil Crocifisso, esempio di raffinatezza erede della tradizione bizantina, aGiulianoilTrittico con l’Incoronazione della Vergine e Santiche, con altri capolavori, fa parte di un deposito dellaFondazione CARIM.
Glisplendori della corte malatestianarivivono nell’araldica, nelle medaglie, nelle ceramiche e soprattutto nell’opera dei grandi artisti delQuattrocentochiamati ad esaltare la grandezza della Signoria: daGiovanni BelliniaAgostino di Duccio, daMatteo de’ PastialGhirlandaio. AlBellinisi deve uno dei gioielli della pittura rinascimentale italiana, laPietàproveniente dal Tempio Malatestiano, capolavoro imperdibile per gli amanti dell’arte, mentre delGhirlandaioè la pala con San Vincenzo Ferreri.
Ai contatti con l’Europa del Nord, tragotico internazionalee Rinascimento, rimandano ilCrocifisso in legnodiattribuito aGiovanni Teutonicoe lastatua di Santa Caterina, del Maestro dell’AnnunciazioneDreicer. L’influenza nordica continua a manifestarsi nella Rimini delprimo Cinquecento, segnata dalla decadenza dei Malatesta e dall’ingresso nello Stato della Chiesa. Così accanto allapittura dei Coda, originari del Veneto, e dei romagnoliFrancesco ZaganellieGirolamo Marchesi da Cotignola, troviamo i dipinti del fiammingoJean Baegerteseguiti per la Cattedrale. Eccezionale il nucleo dinove arazzidestinati ad ornare le pareti dei palazzi comunali: storie tessute nelle manifatture di Anversa nella prima metà del XVII secolo, che narrano le gesta della regina assira Semiramide e del re d’Israele Salomone. Da Palazzo Marcheselli provengono leStorie di Scipione l’Africano, decorazione del soffitto del salone delle feste eseguita nella metà del ‘500 dal faentinoMarco Marchetti,attivo anche a Palazzo Vecchio di Firenze.
Alsecondo piano del Museo della Cittàsi entra nellaRimini del Seicentoattraverso una pittura che interpreta nel contrasto di luci e ombre le inquietudini del secolo. Ad emergere sono artisti romagnoli, comeGuido Cagnacci, attivo anche a Venezia e Vienna, e ilCentino, che trova la sua espressione più autentica nel naturalismo pittorico. Dalla metà del secolo confluiscono inoltre a Rimini opere di famosi pittori forestieri quali il grandeGuercinoeSimone Cantarinioltre ai venetiGiovan Battista Langettie FrancescoMaffei.
Tra ‘600 e ‘700grande fortuna ebbe lanatura morta: piacevoli la produzione diNicola Levoli, frate agostiniano di origine riminese e le vivaci composizioni del faentinoGiovanni Rivalta. Personalità della nobiltà e del clero scorrono nella Galleria ove è protagonista il ritratto, tema che torna nell’800 accanto a esperienze artistiche fra loro diverse, dal neoclassicismo diMarco Capizucchial romanticismo diClemente Albériche impronta il dipinto “Paolo e Francesca“. La cultura eclettica del tempo si esprime nelle sculture diRomeo Pazzinie nei dipinti diGuglielmo Bilancioni.
Tra i capolavori architettonici della città, di rara bellezza è ilTempio malatestiano, voluto daSigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini dal 1432 al 1468, che sorge dove era prima la Chiesa di S. Maria in Trivio e, dal XIII secolo, la Chiesa di S. Francesco. Quest’ultima era decorata da pitture oggi perdute ad eccezione delCrocifisso di Giotto, unica opera dell’artista a Rimini, risalente alle soglie del Trecento. Vicino alla chiesa crebbero il convento e l’area cimiteriale in cui furono sepolti alcuni Malatesta. Sigismondo realizzò nel Tempio, rimasto incompiuto alla sua morte, un sogno di magnificenza, riunendovi, come in una grande arca, le memorie della Famiglia. All’eleganza dell’esterno, fa riscontro la ricchezza della decorazione interna, vicina ai modelli di corte.Matteo dei PastieAgostino di Ducciooperarono con una sensibilità quasi pittorica al rivestimento marmoreo dellesei cappelle laterali. I soggetti trattati aprono a più letture, dall’esaltazione dell’amore diSigismondo ed Isottaalle teorie filosofiche, ma ciò che emerge è la personalità del committente, celebrata daPiero della Francescanell’affresco con il principe inginocchiato davanti a San Sigismondo, e dominante anche nel ritratto di Rimini della Cappella dei Pianeti, sovrastato dal Cancro, segno zodiacale di Sigismondo. Da non dimenticare, inoltre, l’importante opera diGiorgio VasariraffiguranteSan Francesco che riceve le stimmate.
Nel viaggio alla scoperta dell’arte antica di Rimini una visita è d’obbligo allaBiblioteca Civica Gambalunga, una delle più antiche ed importanti biblioteche pubbliche d’Italia, uno scrigno di bellezza e cultura ospitata nel superbo palazzo voluto dal suo fondatore. Oggi il ricco patrimonio bibliografico, iconografico e documentario della biblioteca è costituito da 293879 libri, di cui 60.000 antichi, e oltre un milione di immagini fotografiche su diversi supporti, nonché svariate raccolte e fondi documentari, rappresentando così il più importante deposito del patrimonio culturale della comunità. L’archivio fotografico, costituito nel 1974 come sezione speciale della Biblioteca, offre alla consultazione pubblica le memorie pubbliche e private della città sotto forma di documenti iconografici.
Infine, ilTeatro Amintore Galli, il principale teatro di Rimini, inaugurato nel 1857 da Giuseppe Verdi su progetto dell’architetto italianoLuigi Poletti. Luigi Poletti concepì il Teatro Comunale di Rimini come tempio della musica ispirandosi allasolennitàe allasontuositàdei templi romani, proponendo una variante del teatro all’italiana, con un’impronta architettonica neoclassica e monumentale, distinguendosi così dalla tipologia del teatro a palchi in uso in Europa fino a quel momento. Gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, nel 1975 viene realizzato ilprimo restaurodell’avancorpo del Teatro, rinnovando la pavimentazione degli atri e delle sale laterali, consolidando il piano e il soffitto della sala Ressi, restaurando le decorazioni e le pitture. Nel 1997, si provvede alrestauro delle facciate esterne, delle superfici decorate nella Sala delle Colonne e nella Sala Ressi. Nel 2010, viene approvato il progetto di ricostruzione del Teatro secondo l’integrazione filologica e tipologica della Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali dell’Emilia Romagna. L’inizio dei lavori risale al 2014, fino all’inaugurazione del Foyer, il 17 settembre 2015, quandoritorna a Rimini, dopo 158 anni, il Pianoforte suonato da Giuseppe Verdiche accompagnò l’inaugurazione del Teatro Galli nell’agosto 1857. Il 28 ottobre 2018, dopo 75 anni dalla distruzione il luogo della grande musica è stato restituito a Rimini e alla comunità riminese.
ARTE ANTICA: I SOGGIORNI A TEMA
Per chi vuole immergersi a 360 gradi nelle bellezze dell’arte antica riminese, sononumerosi i soggiorni tematici e le visite guidate, acquistabili sul sitowww.visitrimini.com
Rosso come CESARE, rosso come il VINO
Un soggiorno tra arte e gustodove rivivere la storia di Rimini scoprendo in contemporanea i sapori della Romagna. Il rosso è stato il colore più amato e importante nell’antica Roma ed è anche il colore del buon vino. Fu proprio Giulio Cesare a ricevere per primo il permesso dal Senato di Roma di indossare permanentemente il mantello purpureo, simbolo di potere e di grandezza ma il rosso è anche il colore del vino preferito dai romagnoli, quello che si beve in compagnia e che non manca mai sulle tavole riminesi.Giulio Cesaresarà il cicerone del tour che parte dalVisitor CenterdellaRimini Romanae che porterà i visitatori alla scoperta dell’antica Ariminum. Il soggiorno prevede inoltre anche unbike tourdella Rimini Romana tra le strade cittadine che permetterà ai turisti di vedere non solo i principali monumenti romani ma anche quelli più nascosti e a volte dimenticati negli itinerari classici. Per info e prenotazioni:
Due giorni a Rimini alla scoperta dei suoi tesori d’arte: dall’antichità al PART, sino al polo museale dedicato a Federico Fellini. Ogni fine settimana ad attendere i turisti un tour guidato per scoprire lemeraviglie di Rimini con i suoi tesori più importanti: Arco d’Augusto, Tempio Malatestiano, Domus del Chirurgo, piazza Tre Martiri, Vecchia Pescheria e piazza Cavour. Insieme al tour dedicato alla scoperta dei tesori di Rimini, ci saranno percorsi che indagheranno particolari epoche storiche, personaggi famosi sino a itinerari noir. Info e prenotazioni:
Un tour privato ed esclusivo con una guida esperta allascoperta della storia di Rimini:dalla Rimini Romanaquando la città era conosciuta come colonia romana col nome di Ariminum,agli splendori della Rimini Rinascimentalesotto la reggenza dell’allora Signore Sigismondo Pandolfo Malatesta che lasciò pregevoli testimonianze del Rinascimento, alla Rimini onirica dell’indimenticato regista Federico Fellini e ai suoi luoghi prediletti. Per info e prenotazioni:https://www.visitrimini.com/esperienze/300100-tour-privato-rimini-e-la-sua-storia/
Visite guidate alla scoperta di Rimini
Tornano a grande richiesta iCity Tour,visite guidate alla scoperta di Riminitutte le domeniche con partenza dalVisitor Center della Rimini Romana, per ammirare i tesori della città, realizzate in collaborazione con guide professioniste e storici dell’arte. Per info e prenotazioni:https://www.visitrimini.com/eventi/cose-da-fare-a-rimini-visite-guidate-in-citta/
INFORMAZIONI UTILI
Tutte le informazioni e i pacchetti turistici sono consultabili e acquistabili sul sitowww.visitrimini.com
Rimini si conferma meta turistica d’eccellenza per gli amanti dell’archeologia e dell’arte antica grazie al Museo della Città, la Domus del Chirurgo e al ricco patrimonio storico
Quando
Dove
Piazza Cavour 22, Rimini, Rimini, 47921, Emilia Romagna
Tipologia evento
Rimini è la località turistica che attira ogni anno amanti dell’arte, del cibo, del cinema e del mare da ogni parte d’Italia e del Mondo: una destinazione di viaggio perfetta da vivere 365 giorno l’anno grazie alle numerose attrazioni, la lunga storia, i suoi luoghi suggestivi, le antiche tradizioni ma anche la tipicaospitalità romagnola. Forte infatti del suo patrimonio artistico e culturale, la Città di Rimini ha lanciato la sua candidatura aCapitale Italiana della Cultura per il 2026.
Rimini punta sul turismo culturale, proponendonumerose esperienze di viaggio uniche e su misuracapaci di soddisfare ogni tipologia di pubblico, dai più giovani alle famiglie. Assoluta novità per i turisti che visitano la città è l’ART CARD, un pass che permette di visitare 4 musei di Rimini, veri e propri gioielli del patrimonio artistico nazionale:il Fellini Museum, il Museo della Città “L. Tonini”, la Domus del Chirurgo e il PART | Palazzi dell’Arte Rimini.
Rimini è…arte
La storia di Rimini affonda in radici lontane nell’antica Ariminume fin da subito divenneimportante crocevia di stradegrazie alla Via Flaminia,ela Via Emilia e la via Popilia che proprio qui si incontrano e si dipartono, la prima verso Roma, la seconda verso Milano e la terza verso Aquileia, al tempo avamposto a nord est dell’Impero. Questo la rese un’urbe ricca e florida nell’epoca romana e ancora oggi la città ne presenta le tracce storiche. Infatti, oltre all’impianto urbanistico tipico della città Romana, Rimini conservaimportantissime testimonianze tra monumenti(primo fra tutti l’Arco di Augusto),opere architettoniche di spettacolare fascino come il Ponte di Tiberio e domus di rara bellezza come la Domus del Chirurgo.Tutte pietre miliari che conducono i turisti, in un vero e proprio viaggio immersivo, attraverso le suggestive atmosfere dell’antica età repubblicana e imperiale.
Tra i luoghi da visitare per gli amanti dell’archeologia a Rimini c’è sicuramente laDomus del Chirurgo,un’abitazione romana della seconda metà del II secolo, scoperta nel 1989 a Rimini in piazza Luigi Ferrari. La domus è uno splendido esempio diarchitettura romana, con le sue stanze dai pavimenti musivi e i soffitti e le pareti un tempo decorate da affreschi policromi. La casa, di proprietà di un medico di origine orientale il cui nome potrebbe essereEutyches, ha restituito una gran quantità di reperti, tra cui il più corposo ritrovamento di strumenti chirurgici dell’impero romano (ben 150). Dalle macerie sono emerse diverse decorazioni, come affreschi policromi, a motivi floreali o animali, pavimenti musivi a motivi geometrici e figurati.
Altro luogo imperdibile è ilMuseo della Cittàche racconta l’identità storica e culturale di Rimini fatta di testimonianze millenarie. Ospitato nel settecentescoCollegio dei Gesuitie intitolato dal 2015 allo storico rimineseLuigi Tonini, il Museo racchiude memorie civiche provenienti da scavi, chiese ed edifici cittadini e importanti opere in deposito. Qui si snodail racconto del cammino dell’uomo nel territorio riminese dalla preistoria all’età contemporanea. Un racconto lungo un milione di anni che inizia sulla spiaggia, dove l’uomo primitivo scheggiava la selce, e che prosegue, fra archeologia e arte, proponendo straordinarie unicità. Qui sono esposti il corredo di strumenti chirurgici e il rarissimo quadro in vetro (pinax) provenienti dalla Domus del Chirurgo, nonché eccezionali testimonianze archeologiche e musive, come ad esempio il cosiddettoMosaico delle barche, dalla Domus di palazzo Diotallevi.
IlMuseo della Cittàospita anche la Pinacoteca dove sono esposti i capolavori della “Scuola Riminese“, una delle più importanti realtà delTrecento, manifestazione della vitalità economica e culturale e dell’affermarsi di una corte destinata ad emergere nell’Italia delle Signorie. Il Museo custodiscepregevoli pitture su tavola: aGiovanni da Riminisi deveil Crocifisso, esempio di raffinatezza erede della tradizione bizantina, aGiulianoilTrittico con l’Incoronazione della Vergine e Santiche, con altri capolavori, fa parte di un deposito dellaFondazione CARIM.
Glisplendori della corte malatestianarivivono nell’araldica, nelle medaglie, nelle ceramiche e soprattutto nell’opera dei grandi artisti delQuattrocentochiamati ad esaltare la grandezza della Signoria: daGiovanni BelliniaAgostino di Duccio, daMatteo de’ PastialGhirlandaio. AlBellinisi deve uno dei gioielli della pittura rinascimentale italiana, laPietàproveniente dal Tempio Malatestiano, capolavoro imperdibile per gli amanti dell’arte, mentre delGhirlandaioè la pala con San Vincenzo Ferreri.
Ai contatti con l’Europa del Nord, tragotico internazionalee Rinascimento, rimandano ilCrocifisso in legnodiattribuito aGiovanni Teutonicoe lastatua di Santa Caterina, del Maestro dell’AnnunciazioneDreicer. L’influenza nordica continua a manifestarsi nella Rimini delprimo Cinquecento, segnata dalla decadenza dei Malatesta e dall’ingresso nello Stato della Chiesa. Così accanto allapittura dei Coda, originari del Veneto, e dei romagnoliFrancesco ZaganellieGirolamo Marchesi da Cotignola, troviamo i dipinti del fiammingoJean Baegerteseguiti per la Cattedrale. Eccezionale il nucleo dinove arazzidestinati ad ornare le pareti dei palazzi comunali: storie tessute nelle manifatture di Anversa nella prima metà del XVII secolo, che narrano le gesta della regina assira Semiramide e del re d’Israele Salomone. Da Palazzo Marcheselli provengono leStorie di Scipione l’Africano, decorazione del soffitto del salone delle feste eseguita nella metà del ‘500 dal faentinoMarco Marchetti,attivo anche a Palazzo Vecchio di Firenze.
Alsecondo piano del Museo della Cittàsi entra nellaRimini del Seicentoattraverso una pittura che interpreta nel contrasto di luci e ombre le inquietudini del secolo. Ad emergere sono artisti romagnoli, comeGuido Cagnacci, attivo anche a Venezia e Vienna, e ilCentino, che trova la sua espressione più autentica nel naturalismo pittorico. Dalla metà del secolo confluiscono inoltre a Rimini opere di famosi pittori forestieri quali il grandeGuercinoeSimone Cantarinioltre ai venetiGiovan Battista Langettie FrancescoMaffei.
Tra ‘600 e ‘700grande fortuna ebbe lanatura morta: piacevoli la produzione diNicola Levoli, frate agostiniano di origine riminese e le vivaci composizioni del faentinoGiovanni Rivalta. Personalità della nobiltà e del clero scorrono nella Galleria ove è protagonista il ritratto, tema che torna nell’800 accanto a esperienze artistiche fra loro diverse, dal neoclassicismo diMarco Capizucchial romanticismo diClemente Albériche impronta il dipinto “Paolo e Francesca“. La cultura eclettica del tempo si esprime nelle sculture diRomeo Pazzinie nei dipinti diGuglielmo Bilancioni.
Tra i capolavori architettonici della città, di rara bellezza è ilTempio malatestiano, voluto daSigismondo Pandolfo Malatesta, signore di Rimini dal 1432 al 1468, che sorge dove era prima la Chiesa di S. Maria in Trivio e, dal XIII secolo, la Chiesa di S. Francesco. Quest’ultima era decorata da pitture oggi perdute ad eccezione delCrocifisso di Giotto, unica opera dell’artista a Rimini, risalente alle soglie del Trecento. Vicino alla chiesa crebbero il convento e l’area cimiteriale in cui furono sepolti alcuni Malatesta. Sigismondo realizzò nel Tempio, rimasto incompiuto alla sua morte, un sogno di magnificenza, riunendovi, come in una grande arca, le memorie della Famiglia. All’eleganza dell’esterno, fa riscontro la ricchezza della decorazione interna, vicina ai modelli di corte.Matteo dei PastieAgostino di Ducciooperarono con una sensibilità quasi pittorica al rivestimento marmoreo dellesei cappelle laterali. I soggetti trattati aprono a più letture, dall’esaltazione dell’amore diSigismondo ed Isottaalle teorie filosofiche, ma ciò che emerge è la personalità del committente, celebrata daPiero della Francescanell’affresco con il principe inginocchiato davanti a San Sigismondo, e dominante anche nel ritratto di Rimini della Cappella dei Pianeti, sovrastato dal Cancro, segno zodiacale di Sigismondo. Da non dimenticare, inoltre, l’importante opera diGiorgio VasariraffiguranteSan Francesco che riceve le stimmate.
Nel viaggio alla scoperta dell’arte antica di Rimini una visita è d’obbligo allaBiblioteca Civica Gambalunga, una delle più antiche ed importanti biblioteche pubbliche d’Italia, uno scrigno di bellezza e cultura ospitata nel superbo palazzo voluto dal suo fondatore. Oggi il ricco patrimonio bibliografico, iconografico e documentario della biblioteca è costituito da 293879 libri, di cui 60.000 antichi, e oltre un milione di immagini fotografiche su diversi supporti, nonché svariate raccolte e fondi documentari, rappresentando così il più importante deposito del patrimonio culturale della comunità. L’archivio fotografico, costituito nel 1974 come sezione speciale della Biblioteca, offre alla consultazione pubblica le memorie pubbliche e private della città sotto forma di documenti iconografici.
Infine, ilTeatro Amintore Galli, il principale teatro di Rimini, inaugurato nel 1857 da Giuseppe Verdi su progetto dell’architetto italianoLuigi Poletti. Luigi Poletti concepì il Teatro Comunale di Rimini come tempio della musica ispirandosi allasolennitàe allasontuositàdei templi romani, proponendo una variante del teatro all’italiana, con un’impronta architettonica neoclassica e monumentale, distinguendosi così dalla tipologia del teatro a palchi in uso in Europa fino a quel momento. Gravemente danneggiato dai bombardamenti della seconda guerra mondiale, nel 1975 viene realizzato ilprimo restaurodell’avancorpo del Teatro, rinnovando la pavimentazione degli atri e delle sale laterali, consolidando il piano e il soffitto della sala Ressi, restaurando le decorazioni e le pitture. Nel 1997, si provvede alrestauro delle facciate esterne, delle superfici decorate nella Sala delle Colonne e nella Sala Ressi. Nel 2010, viene approvato il progetto di ricostruzione del Teatro secondo l’integrazione filologica e tipologica della Soprintendenza Regionale per i Beni e le Attività Culturali dell’Emilia Romagna. L’inizio dei lavori risale al 2014, fino all’inaugurazione del Foyer, il 17 settembre 2015, quandoritorna a Rimini, dopo 158 anni, il Pianoforte suonato da Giuseppe Verdiche accompagnò l’inaugurazione del Teatro Galli nell’agosto 1857. Il 28 ottobre 2018, dopo 75 anni dalla distruzione il luogo della grande musica è stato restituito a Rimini e alla comunità riminese.
ARTE ANTICA: I SOGGIORNI A TEMA
Per chi vuole immergersi a 360 gradi nelle bellezze dell’arte antica riminese, sononumerosi i soggiorni tematici e le visite guidate, acquistabili sul sitowww.visitrimini.com
Rosso come CESARE, rosso come il VINO
Un soggiorno tra arte e gustodove rivivere la storia di Rimini scoprendo in contemporanea i sapori della Romagna. Il rosso è stato il colore più amato e importante nell’antica Roma ed è anche il colore del buon vino. Fu proprio Giulio Cesare a ricevere per primo il permesso dal Senato di Roma di indossare permanentemente il mantello purpureo, simbolo di potere e di grandezza ma il rosso è anche il colore del vino preferito dai romagnoli, quello che si beve in compagnia e che non manca mai sulle tavole riminesi.Giulio Cesaresarà il cicerone del tour che parte dalVisitor CenterdellaRimini Romanae che porterà i visitatori alla scoperta dell’antica Ariminum. Il soggiorno prevede inoltre anche unbike tourdella Rimini Romana tra le strade cittadine che permetterà ai turisti di vedere non solo i principali monumenti romani ma anche quelli più nascosti e a volte dimenticati negli itinerari classici. Per info e prenotazioni:
https://www.visitrimini.com/vacanze/rosso-come-cesare-rosso-come-il-vino/
Rimini e i suoi tesori d’arte
Due giorni a Rimini alla scoperta dei suoi tesori d’arte: dall’antichità al PART, sino al polo museale dedicato a Federico Fellini. Ogni fine settimana ad attendere i turisti un tour guidato per scoprire lemeraviglie di Rimini con i suoi tesori più importanti: Arco d’Augusto, Tempio Malatestiano, Domus del Chirurgo, piazza Tre Martiri, Vecchia Pescheria e piazza Cavour. Insieme al tour dedicato alla scoperta dei tesori di Rimini, ci saranno percorsi che indagheranno particolari epoche storiche, personaggi famosi sino a itinerari noir. Info e prenotazioni:
https://www.visitrimini.com/vacanze/rimini-e-i-suoi-tesori-darte/
Tour Privato: Rimini e la sua Storia
Un tour privato ed esclusivo con una guida esperta allascoperta della storia di Rimini:dalla Rimini Romanaquando la città era conosciuta come colonia romana col nome di Ariminum,agli splendori della Rimini Rinascimentalesotto la reggenza dell’allora Signore Sigismondo Pandolfo Malatesta che lasciò pregevoli testimonianze del Rinascimento, alla Rimini onirica dell’indimenticato regista Federico Fellini e ai suoi luoghi prediletti. Per info e prenotazioni:https://www.visitrimini.com/esperienze/300100-tour-privato-rimini-e-la-sua-storia/
Visite guidate alla scoperta di Rimini
Tornano a grande richiesta iCity Tour,visite guidate alla scoperta di Riminitutte le domeniche con partenza dalVisitor Center della Rimini Romana, per ammirare i tesori della città, realizzate in collaborazione con guide professioniste e storici dell’arte. Per info e prenotazioni:https://www.visitrimini.com/eventi/cose-da-fare-a-rimini-visite-guidate-in-citta/
INFORMAZIONI UTILI
Tutte le informazioni e i pacchetti turistici sono consultabili e acquistabili sul sitowww.visitrimini.com
Rosso come CESARE, rosso come il VINOhttps://www.visitrimini.com/vacanze/rosso-come-cesare-rosso-come-il-vino/
Rimini e i suoi tesori d’artehttps://www.visitrimini.com/vacanze/rimini-e-i-suoi-tesori-darte/
Tour Privato: Rimini e la sua Storiahttps://www.visitrimini.com/esperienze/300100-tour-privato-rimini-e-la-sua-storia/
Visite guidate alla scoperta di Riminihttps://www.visitrimini.com/eventi/cose-da-fare-a-rimini-visite-guidate-in-citta/
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