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Quando
08/05/2021 - 22/05/2021
ora 18:30

Dove
Civico 23 No Profit Art Space

Categorie

Siamo lieti di ospitare presso il nostro spazio Civico 23 una mostra di artisti, o potremmo dire di poeti visivi, il cui valore di indiscutibile qualità è attestato da opere di grande impatto visivo e di indubbia versatilità tanto sul piano formale quanto su quello del confronto, che si traduce in opere che instaurano un serrato “dialogo” con l’Altro attraverso parole e immagini sapientemente combinate. Un plauso va alla curatrice Angela Caporaso che ha saputo mettere insieme artisti importanti di conclamata esperienza.

Il VERDE, oggetto di ricerca per gli autori partecipanti e interpretato ora in funzione
riflessiva e compositiva, essendo stato concepito come medium aperto a molteplici
interpretazioni a carattere cromatico/ percettivo, ora, più profondamente, in chiave simbolica e allusiva.
Dicono che il verde abbia un effetto benefico sulle persone, che infondi sicurezza ed
energia. E’ auspicabile che sia proprio la sicurezza, unitamente alla carica energetica
impiegata per dare risposte concrete ad impegni altrettanto proficui, la risposta ad un
periodo che, purtroppo, ci ha visti privati della libertà e nondimeno della volontà di cui si ha bisogno per poter “fare”, inteso come capacità di applicare ciò che si è pensato, progettato e ricercato. Dunque è con maggiore enfasi che siamo lieti di riprendere l’attività espositiva con una mostra internazionale che simbolicamente, oltreché concretamente, vede uniti nella ricerca artistica autori di diversa provenienza, quasi a voler rimarcare quanto nella differenza si nasconda l’effettiva capacità di ciascuno di operare in funzione di un fine comune, quello, indissolubile, della ricerca artistica.
Gianni Capacchione
Angelo D’Amato
Rosario Mazzeo

Green Hope
Mostra internazionale di poesia visiva a cura di Angela Caporaso
Solitamente le origini della poesia visiva contemporanea oltre che nelle avanguardie
artistiche del primo novecento, Futurismo, Dadaismo e Surrealismo, si cercano sia
nei Calligrammi (componimenti poetici fatti per essere guardati) composti agli inizi
del 900 da Apollinaire che nella poesia “Voyelles” scritta da Arthur Rimbaud nel
1872 nella quale il poeta associa ad ogni vocale un colore. «J’inventai la couleur des
voyelles! » dichiara. – A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu – .
Ebbene in questa mostra, che raccoglie 26 poeti visivi molto diversi tra loro sia per
nazionalità , sia per età che per percorso artistico, ci siamo soffermati appunto su un
colore, il verde. Una tinta alla quale oggi attribuiamo un significato positivo e
rilassante e che sovente leghiamo al concetto di “speranza” , mentre in passato non
sempre è stato così.
Infatti, se per Wassily Kandinskij, che studiò la relazione tra forme, colori e suoni,
il verde era un elemento immobile, soddisfatto di sé, limitato in tutte le direzioni in
quanto in esso ci sono le energie paralizzate di giallo e blu e può essere paragonato
al suono lieve del violino, secondo lo storico medievalista francese esperto di
simbologia del colore Michel Pastoureau, il verde in passato era considerato
soprattutto un colore “ribelle” perché instabile da un punto di vista chimico.
Nel medioevo era quindi visto come il colore nemico del cristianesimo. Verdi infatti
erano strani esseri: fate, streghe, e folletti. E non a caso ancora oggi in fantascienza
si parla di “omini verdi”.
Fu solo con la rivoluzione industriale alla fine del diciottesimo secolo, allorquando
a si incominciò a percepire nelle città la mancanza di spazi verdi che questo colore
divenne sinonimo di vegetazione : le città infatti incominciarono allora ad arricchirsi
di parchi e giardini .
Esso è divenuto così col tempo sinonimo di ecologia e di libertà, il colore che
racchiude in sé la speranza di poter salvare, grazie ad una “rivoluzione verde”
l’intero pianeta.
Angela Caporaso

 

Con le opere di :
Lello Agretti – Italia
Francesco Aprile – Italia
Antonio Baglivo – Italia
Sabela Baña – Spagna
József Bíró – Ungheria
Julien Blaine – Francia
Anna Boschi – Italia
Cecilia Bossi – italia
Alfonso Caccavale – Italia
Mabi Col – Italia
Tchello d’Barros – Brasile
Ferran Destemple – Spagna
Amanda Earl – Canada
Maurizio Esposito – Italia
Margherita Fergnachino – Italia
Giovanni Fontana – Italia
Kiki Franceschi – Italia
Oronzo Liuzzi – Italia
Serse Luigetti – Italia
Ruggero Maggi – Italia
Giorgio Moio – Italia
Hugo Pontes – Brasile
Antonio Raucci – Italia
Gian Paolo Roffi – Italia
Ilia Tufano – Italia
Sylvia Van Nooten – USA

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