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Quando
02/06/2021 - 19/06/2021
ora 17:00 - 21:00

Dove
Spazio Espositivo PALLAVICINI 22 Art Gallery

Categorie

Claudia Marinoni                                                                                               

METAFORE – In sintonia col tempo

 

Con il Patrocinio del Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura/Viva Dante

 

Apertura

Mercoledì 2 giugno 2021 dalle ore 17:00

 

Date e orari della mostra

Da mercoledì 2 a sabato 19 giugno 2021

Tutti i giorni 17:00 – 21:00

È consigliata la prenotazione.

 

 

Mercoledì 2 giugno, presso Pallavicini22 Art Gallery, inaugura la personale “METAFORE – In sintonia col tempo”, opere di Claudia Marinoni. La mostra, patrocinata dal Comune di Ravenna Assessorato alla Cultura, resterà allestita fino a sabato 19 giugno.

 

 

La Mostra

METAFORE – In sintonia col tempo

Idiosincrasia, resilienza, empatia; sono le tre parole chiave metaforicamente rappresentate da Claudia Marinoni in questa mostra che vuole essere in sintonia col tempo rappresentando lo stato delle cose attraverso delle metafore: secondo l’artista “…siamo tutti contenitori affetti da idiosincrasie che traboccano contenuti e dobbiamo trovare qualcosa che offra contenimento a questo disagio! “

Con le sue opere Claudia Marinoni riesce a superare la tradizionale linea di demarcazione tra una filosofia puramente concettuale e una produzione artistica fatta d’immagini che si vedono senza pensarle.  Riesce a tradurre in immagine ciò che  appartiene alla sfera dell’invisibile. Possiamo ammirare la produzione di un’artista che ha fatto propri gli elementi essenziali quali il bianco, colore-noncolore assoluto, con caute variazioni tonali appena percettibili, rendendo immagini visivamente efficaci che si prestano a riflessioni e interpretazioni soggettive.

 

 

Commento dell’ artista alle opere in esposizione

Le mie opere sono considerate rappresentazioni astratte…ma è proprio così?

Queste in particolare le  ritengo  tutto meno che astratte, anche se non ci fosse descrizione, o spiegazione.

Parlo proprio del significato rappresentato, quel violento rovesciare in esterno ciò  che non si riesce a trattenere neppure dentro la tela; il colore è un non colore, in attesa di prendere sfumature future, perché nel momento del non contenimento, è  solo la forma che conta.

Di struttura tridimensionale, il cubo-scatola rigurgita forme, con movimento violento, verso chi guarda…

Triangoli, cerchi, quadrati, spigoli e non spigoli, materiali diversi secondo l’idiosincrasia del momento. La descrizione artistica che adotto è di tipo geometrico, in riferimento a Pitagora, filosofo presocratico ispiratore fin dall’inizio della mia attività artistica, per il quale il principio di tutto (l’arche’) era il numero, e la forma geometrica era la sua visione dell’universo, anche del pensiero.  (Claudia Marinoni)

 

 

Commenti critici all’opera di Claudia Marinoni

In un intimo riserbo dialettico, non c’è grido urlato nelle opere di Claudia Marinoni, ma un grido silenzioso che pervade, con massima acutezza visiva e tattile, la sensibilità dell’essenza più attenta … se l’ arte è ricerca di fremente interiorità e viatico di intima consapevolezza, essa è anche cimento filosofico per indagare su se stessi e sul mondo. … L’arte di Claudia Marinoni evolve su questa linea, sull’indagine concernente l’essere umano e si afferma, quindi, su un “mosaico” di “tessere” espressive che si armonizzano in inscindibile unità.  (Enzo Dall’Ara)

 

La sfida di Claudia Marinoni è stata quella di superare la tradizionale linea di demarcazione tra una filosofia puramente concettuale e una produzione artistica fatta d’immagini che si vedono senza pensarle. Direi che con queste opere ha saputo dimostrare che l’operazione è possibile. (Loretta Masotti)

 

Tradurre in immagine qualcosa che appartiene alla sfera dell’invisibile come i “contenuti” del pensiero, e non tanto gli atti, richiede particolare attenzione alle modalità espressive per non compromettersi con la figurazione. Claudia Marinoni ha adottato opportunamente elementi essenziali quali il bianco, colore-noncolore assoluto, con caute variazioni tonali appena percettibili, che trattiene una decisa intensità astratta insieme alle forme ben definite che il supporto materiale poteva  assumere, rendendo immagini visivamente efficaci che si prestano a riflessioni e interpretazioni soggettive. (Aldo Savini)

 

 

L’artista

Claudia Marinoni è nata a Sirmione, ha vissuto a Verona, studiato a Bologna e insegnato a Verona e Ravenna dove vive tuttora. Frequenta il Liceo Artistico nel corso del quale predilige soggetti figurativi e paesaggistici, (transitando dall’acquarello all’olio) ma in seguito, anche per l’influsso degli studi filosofici, si indirizza verso le forme astratte e materiche. I lavori su tela legno, a volte vetro, sono tendenzialmente monocromatici e in rilievo,  ottenuti con tecniche miste.  Manifestano, nell’aspetto geometrico, una costante ricerca spaziale ed evidenziano un susseguirsi ritmico continuo, di linee rette e curve, di volumi, un alternarsi di spazi pieni e vuoti che vogliono sottolineare, metaforicamente, i molteplici aspetti della nostra variegata e sempre più complessa contemporaneità.

www.arte-claudiamarinoni.com

 

 

 

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