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SUMMARY:Particolare/Universale di Giorgio Bevignani
DESCRIPTION:“MONDI” è un progetto appositamente ideato per il Circolo 
 Esteri del Ministero Affari Esteri di Roma nel ventennale della Collezione
  Farnesina di Arte Contemporanea. Esso vive nobilmente sulle arti che ripr
 ogrammano il mondo\, si campiona ad essere uno spettacolare archivio decen
 tralizzato ove le diverse discipline si nutrono di arte-mondo\, mira a rap
 presentare come si abita la cultura globale\, ovvero l’altramodernità\,
  che altro non è che una sorta di costellazione\, una specie di arcipelag
 o di singoli mondi e singoli artisti le cui isole interconnesse non costit
 uiscono un continente unico di pensiero\, ma lo specchio di un’arte post
 produttiva e frontaliera\, mobile\, ipermoderna\, ipertesa\, ipercolta\, m
 ente e cuore\, ma anche progetto e destino della comunicazione estetica. E
 ’ con questo progetto\, ideato e diretto dall’illustre Storico dell’
 Arte Moderna e Contemporanea Prof. Carlo Franza\, intellettuale di piano i
 nternazionale\, che si vuole indicare e sorreggere un'Europa Creativa Fest
 ival e\, dunque\, protagonisti e bandiere\, bandendo ogni culto del transi
 torio per porgere a tutti il culto dell'eterno. Il terzo millennio che fa 
 vivere i processi creativi nel clima di abitare stili e forme storicizzate
 \, perchè il futuro è ora\, fra rappresentazioni e interpretazioni\, ci 
 porta a cogliere il nuovo destino della bellezza. Con l'arte vogliamo apri
 re finestre sul mondo\, con l'arte vogliamo aprire stagioni eroiche\, con 
 l'arte vogliamo inaugurare una nuova civiltà. Con “MONDI” (2020-2021-
 2022) si porgono dodici mostre personali di dodici artisti contemporanei\,
  taluni di chiara fama. Questa mostra dal titolo “Particolare / Universa
 le” è la settima del percorso\, ed è già una novità in quanto si vei
 colano a Roma nomi dell’arte contemporanea di significativo rilievo\, ch
 e evidenziano e mettono in luce gli svolgimenti più intriganti del fare a
 rte nel terzo millennio. L’esposizione curata dall’illustre Storico de
 ll’Arte Contemporanea di fama internazionale\, Prof. Carlo Franza\, che 
 firma anche il testo in catalogo dal titolo “Particolare / Universale”
 \, riunisce una serie di opere dell'artista Giorgio Bevignani\, già appar
 so agli occhi della critica italiana e internazionale come una figura dell
 e più interessanti e propositive dell’arte contemporanea\, e ricordato 
 come chiaro e significante interprete.\n\nScrive Carlo Franza nel testo: 
 “Sono ormai vent’anni che l’artista Giorgio Bevignani (Città di Cas
 tello 1955) movimenta grandi mostre in giro per il mondo\, per ciò l’av
 evo definito instancabile viaggiatore\, e scrivevo: “pronto a cogliere l
 e spinte e le sollecitazioni che gli arrivano dai contesti più diversi. E
 ’ così che orchestra il suo fare arte\, nell’operare e costruire ambi
 enti\, attraverso nuovi linguaggi così come espresso dalle neoavanguardie
 ”. Erano accensioni architettoniche e scenografiche volanti in spazi per
  inventare nuove soluzioni espositive in cui si infiltrava una nuova creat
 ività diffusa. Esperienze artistiche vissute su una concezione dell’art
 e profondamente segnata dall’idea di site specificity. Da allora\, oltre
  alla ricerca ossessiva di materiali\, fino alle diverse paste\, al silico
 ne\, a polvere di marmi e pigmenti e altro ancora\, l’intensità distill
 ata di questa materia-luce traccia e rintraccia quei fondali-teleri che si
  fanno campo sensibile che origina\, ad ogni opera\, unità pulsanti di en
 ergia. Ebbene\, diciamolo\, Giorgio Bevignani vive oggi la cornice più su
 ggestiva e illuminata del suo movimentare l’avanguardia\, comprese certe
  dinamiche di creazione e lettura dell’arte\, e soprattutto la sua ferti
 le ricerca si è ormai avviata completamente verso una estetica minimalist
 a\, dove “particolare e universale” evidenziano una geometria imperfet
 ta con un uso sapiente di luce e una gestualità asciutta\, producendo rif
 lessioni significative sulla “pittura fondamentale”. Questi spunti pi
 ù riusciti aprono a nuovi orizzonti\, dopo essersi permeati di ascetismo\
 , di vibrazioni filosofiche che toccano il mondo nel profondo dello spazio
  e del tempo\, caratterizzando l’esplorazione di varie possibilità crom
 atiche. In questo percorso minimalista Bevignani vive l’esigenza di conc
 retare una dimensione infinita nella forma finita dell’opera\; ritrae il
  tempo\, la luce\, lo spazio\, sicchè assistiamo al declinarsi di un pens
 iero intuitivo che genera continuamente nuovi spazi\, è il colore stesso 
 a costituire la metamorfosi delle tracce\, in una sorta di scrittura fluen
 te dell’energia universale\, tra echi spaziali e intrecci timbrici\, tra
 ducendo il pulsare della vita che si propaga come un respiro. Plasticità\
 , discontinuità\, disseminazione\, sono coordinate poetiche ed operative 
 che occasionano questa nuova pittura minimalista\, dove il corpo cromatico
  è in espansione spaziale-pulsante\, possibile permutazione\, e si mostra
  in un palpitare di opposti\, bianco/nero\, luce/tenebre\, particolare/uni
 versale\, vita/morte\, attimo/eternità\, quiete/movimento\, pieno/vuoto\,
  lucido/opaco\, liscio/ruvido\, naturale e artificiale\, ordine/disordine\
 , limitato/infinito. Il linguaggio di queste opere movimenta un universo n
 uovo perché l’arte è soprattutto filosofia\, e Giorgio Bevignani movim
 enta energie sensibili alla vita. Esse documentano calma e inquietudine\, 
 ordine e caos\, fatalità e azzardo\, rimbalzano tra particolare e univers
 ale\, riassumono le forze della vita e quelle della morte. Si pensi che Yv
 es Klein nel 1961 dichiarò: “Dove si trova il vuoto si trova il fuoco
 ”. Le opere di questo capitolo novello\, sono intessute in un gioco di p
 aste e di colori\, e appaiono liberate dalla gravità\, in un volo nell’
 immensità cosmica la cui progressione va verso un massimo irraggiamento d
 i toni pulviscolari\, ed anche di inclinazioni\, concentrazioni\, forme\; 
 giallo\, rosso\, blu\, violetto\, oro-bronzo\, la lucentezza di ogni color
 e è un pensiero colorato nel suo nascere e nel suo svanire perché colora
 ta è l’energia che la genera. Le sue opere si dilatano in un andirivien
 i tra il particolare e l’universale\, un territorio dove la superficie m
 onocroma nella sua concretezza e fisicità\, pulsa in un’espansione poss
 ibile e luminosa\; originando germinazioni pittoriche percorse da fessuraz
 ioni e intermittenze\, bagliori e vibrazioni. Giorgio Bevignani declina la
  propria poetica come traccia di conoscenza e misurazione dell’universo 
 nel suo svolgersi\, specie quando la monocromia lascia il passo a delle tr
 ame lievemente percettibili. Non è solo certo\, si apparenta ad altri nom
 i internazionali che del minimalismo ne hanno evidenziato la pura esistenz
 a e l’atto di dipingere\, penso a Robert Ryman soprattutto\, e ancora Ca
 rl Andre\, Donald Judd\, Yves Klein e Piero Manzoni\; Bevignani ci accompa
 gna con le sue opere sulla soglia della luce\, ci porta a compiere un viag
 gio orfico\, ad entrare nella densità notturna del mondo\, del grembo del
 le cose\, a percepire il silenzio del mondo e riportarlo alla luce\, per l
 eggere finalmente la preziosità delle cose del mondo della vita.\n\nBiogr
 afia dell’artista.\n\nGiorgio Bevignani nasce a Città di Castello nel 1
 955\, vive e lavora a Castel San Pietro Terme\, Bologna (Italia). Diplomat
 o Maestro d’Arte all’Istituto d’Arte San Bernardino di Betto di Peru
 gia nel 1979. Diploma di maturità in Arte applicata (scultura) all’Isti
 tuto d’Arte Duccio di Buoninsegna di Siena nel 1981. Ha frequentato l’
 Accademia di Belle Arti di Bologna dal 1984 al 1986\, e l’Accademia di B
 elle Arti di Brera (Milano) dal 1986 al 1988. Membro della Royal British S
 ociety of Sculptors dal 2014. Dal 1990 al 1993 ha vissuto e lavorato a New
  York\, dove ha esposto per la galleria 39 Mercer Street\, ed è stato not
 ato dal celebre gallerista Leo Castelli. Nel 1995 ha trascorso un periodo 
 in Colombia realizzando la personale “Pinturas”\, a cura di Marta Elen
 a Cardinal Arango presso la galleria Diners di Santafé. Nel 1999 è stato
  selezionato dall’emittente televisiva WDR e dall’Istituto di Cultura 
 Italiana di Colonia per rappresentare l’Italia nella mostra collettiva 
 “Coincidences”\, presso l’Ignis Kulturzentrum. Tra le mostre persona
 li più recenti vanno ricordate: “Peter Pan e l’Orizzonte dei Rossi”
  presso Fabbrica (FC) nel 2009\, “Granada” sempre nel 2009 a Bogota in
  Colombia\, “BIO-Abisso” durante la Human Rights nights presso la Cine
 teca di Bologna nel 2010\; “Europa” presso la Galleria Restarte &amp\;
  Contemporary Concept durante Artefiera off Bologna\, 2012\, e infine “L
 a compagnia evanescente” Casa dell’architettura\, Roma\, 2013. Tra le 
 collettive: “A certain Form of Heaven / Male” a cura di Isabella Falbo
 \, 2007\, galleria Artsinergy\, Bologna\; e “Premio Città di Novara” 
 2008\, in occasione del quale Giovanni Cordero gli conferisce il premio pe
 r l’opera. E ancora ricordiamo “Direzione alterità” presso il Teatr
 o India a Roma\, 2011\; dello stesso anno “Peace Island” all’Istitut
 o Superiore Antincendi a Roma e “BO- Hème” presso la Galleria H2O a B
 ologna\, 2012. L’opera recente “Jordan’s Red Water” è in questo m
 omento esposta al BAG\, Bocconi Art Gallery\, Milano. Le sue opere si trov
 ano in collezioni private a MOA 美術館 – Museum of Art di Atami in Gi
 appone\, Miami\, Milano\, Francoforte\, Siena\, Bologna\, Roma\, Reggio Em
 ilia\, Brescia\, Ancona\, Cesena\, Modena\, Imperia\, Bogotà\, Nizza\, Ba
 silea\, Strasburgo\, Bruxelles\, San Paolo\, Helsingborg\, Città di Caste
 llo.\n\nBiografia del curatore\n\nCarlo Franza è uno Storico dell’Arte 
 Moderna e Contemporanea\, italiano. Nato ad Alessano (Lecce) nel 1949\, è
  vissuto dal 1959 al 1980 a Roma dove ha studiato e conseguito tre lauree 
 all’Università Statale La Sapienza (Lettere\, Sociologia e Filosofia)\;
  dal 1980 è a Milano dove tuttora risiede. Allievo e Assistente Ordinario
  di Giulio Carlo Argan all’Università La Sapienza di Roma. Professore S
 traordinario di Storia dell’Arte Moderna e Contemporanea\, Ordinario di 
 Lingua e Letteratura Italiana. Visiting Professor nell’Accademia di Bell
 e Arti di Brera a Milano\, nell’Università della Slesia e in altre nume
 rose Università Estere (Università della Slesia\, ecc.). Docente nell’
  Executive Master “Diplomatic\, Economic and Strategic Perspectives in G
 lobal Scenarios” alla School of Management dell’Università LUM nella 
 Villa Clerici sede del Campus di Milano\, Docente nel Master di Fotografia
  (ARD&amp\;NT Institute di Milano - Accademia di Belle Arti di Brera e Pol
 itecnico di Milano) dell’Accademia di Brera e Politecnico di Milano e ne
 l Master Universitario in Management dei Beni Culturali allo Ied di Milano
 . E' Consulente Tecnico del Tribunale di Milano per l'Arte Moderna e Conte
 mporanea. E’ stato indicato dal “Times” fra i dieci critici d’arte
  più importanti d’Europa. Giornalista\, Critico d’Arte dal 1974 a “
 Il Giornale” di Indro Montanelli\, poi a “Libero” fondato da Vittori
 o Feltri. Nel 2012 riprende sul quotidiano “Il Giornale” la collaboraz
 ione giornalistica come opinionista\, unitamente alla sua Rubrica “Scena
 ri dell'arte”\, divenendone una delle Firme più lette. Ha al suo attivo
  decine di libri fondamentali e migliaia di pubblicazioni e cataloghi con 
 presentazioni di mostre. Si è interessato dei più importanti artisti del
  mondo dei quali ne ha curato prestigiosissime mostre. Dal 2001 al 2007 è
  stato Consulente del Ministero per i Beni e le Attività Culturali. E’ 
 fondatore e direttore del Mimac della Fondazione Don Tonino Bello. Ha vint
 o per il Giornalismo e la Critica d’Arte il Premio Cortina nel 1994\, il
  Premio Saint Vincent nel 1995\, il Premio Bormio nel 1996\, il Premio Mil
 ano nel 1998\, il Premio delle Arti Premio della Cultura nel 2000 (del qua
 le è oggi Presidente di Giuria) e il Premio Città di Tricase nel 2008. N
 el 2013 ha vinto il Premio “Berlino” per il Giornalismo e la Critica d
 'Arte. Nel 2016 ha vinto a Roma-Sala Vanvitelliana il Premio ARTECOM-onlus
  per il Giornalismo\, la Docenza Universitaria e la Critica d’Arte. Nell
 ’ottobre 2020 gli viene assegnato a Roma nella Biblioteca Vallicelliana 
 il Premio Artecom-onlus come Protagonista della Cultura 2020.
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