BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//wp-events-plugin.com//7.4.10//EN
TZID:Europe/Rome
X-WR-TIMEZONE:Europe/Rome
BEGIN:VEVENT
UID:1172@lineadarte-officinacreativa.org
DTSTART;TZID=Europe/Rome:20180129T150000
DTEND;TZID=Europe/Rome:20180210T190000
DTSTAMP:20180118T083350Z
URL:https://www.lineadarte-officinacreativa.org/Eventi/cosimo-veneziano-ro
 mpi-la-finestra-e-ruba-i-frammenti/
SUMMARY:Cosimo Veneziano | Rompi la finestra e ruba i frammenti!
DESCRIPTION:\n\n\n\nMostra personale a cura di Benedetta Carpi De Resmini I
 naugurazione lunedì 29 gennaio 2018 ore 18.30\n\nAperta al pubblico fino 
 al 10 febbraio 2018\, dal lunedì al sabato ore 15.00 - 19.00 Parte del ci
 clo AlbumArte | Flash! Le mostre brevi di AlbumArte\n\nAlbumArte Via Flami
 nia 122\, Roma\n\nIl 29 gennaio 2018 inaugura ad AlbumArte la prima mostra
  personale a Roma di Cosimo Veneziano (Moncalieri 1983\, vive e lavora a L
 eeds\, UK) dal titolo Rompi la finestra e ruba i frammenti!\, a cura di Be
 nedetta Carpi De Resmini\, una mostra breve che porta a Roma un gruppo di 
 lavori che ragionano sul concetto di monumento e corpo. Alcune opere sono 
 state presentate nel 2016 presso il MEF - Museo Ettore Fico di Torino. La 
 mostra inaugura il ciclo di mostre AlbumArte | Flash! *\n\nIl titolo che l
 a curatrice ha voluto per la mostra “trae ispirazione da un’opera dell
 o scultore lituano Mindaugas Navakas\, vuole porsi come riflessione giocos
 a su quello che la storia della scultura / monumento\, associata all’ope
 ra di Cosimo Veneziano\, rappresenta oggi”.\n\nIl lavoro sui monumenti e
  sul mutevole destino dell’opera pubblica fuori dal suo contesto tempora
 le o politico\, quello che rappresenta un monumento del passato quando cam
 bia la mentalità dominante e cambiano i fatti reali di un luogo o di una 
 nazione\, o addirittura di tante nazioni quando sono sotto un unico regime
 \, ha sempre generato proficue riflessioni dell’uomo intelligente. Non s
 olo da parte di chi deve (o dovrebbe) conservare il monumento come testimo
 nianza di un evento passato\, ma anche di chi ha saputo leggere in quelle 
 opere dell’altro. Per esempio\, nei paesi governati da dittature\, il mo
 numento pubblico assume un ruolo celebrativo preciso\, talmente impregnato
  di significati che è la prima cosa che si distrugge quando quel regime c
 ade. Nei boschi dei paesi dell’ex URSS\, ci sono dei suggestivi depositi
  di monumenti non più utilizzabili\, perché quello per cui sono stati er
 etti non esiste più o non vuol essere ricordato da nessuno.\n\nOppure alt
 re opere pubbliche del passato anche prossimo\, finiscono per non avere pi
 ù il potere di testimoniare qualcosa di attuale importanza\, perché la f
 ama o il fine di quell’opera è stato decontestualizzato dallo scorrere 
 spesso incalzante di altri eventi. Perciò non solo il monumento al dittat
 ore deposto\, ma anche la targa di un Istituto che ha dato lavoro a molte 
 persone e che oggi giace abbandonato e devastato dall’incuria e che prim
 a\, all’epoca dei fatti\, incuteva rispetto ed esprimeva autorevolezza. 
 E proprio per quanto fosse prima interprete delle proiezioni di chi lo amm
 irava o al quale era destinato\, ecco che nella sfera pubblica del monumen
 to e dell’opera pubblica\, comincia a insinuarsi\, differenziandosi\, ol
 tre allo sguardo\, il sentire dell’altro\, che è il singolo. I singoli.
  La comunità presa talmente in forma di particolare\, che si frammenta e 
 diventa l’individuo. Non quel singolo che ha ispirato il monumento ma qu
 ello per cui è stato realizzato\, cioè l’individuo ed entriamo perciò
  nella sfera personale. È qui che Veneziano indaga ed è in queste pieghe
  che l’artista formula ipotesi diverse. Non è un riciclo della materia\
 , ma una reinterpretazione della materia superstite che suscita la rifless
 ione di Cosimo Veneziano\, proprio nel momento in cui da pubblico diventa 
 privato e lo diventa perché l’artista comincia qui a considerare il coi
 nvolgimento di altre storie più piccole\, ma evidentemente per lui\, non 
 più banali. Scompone e frantuma l’idea di opera pubblica e la riporta t
 ra noi\, con quello che resta e dandogli un’altra vita\, perché la sua 
 vita è insita nell’interpretazione.\n\n\n\n\n\n\n\n\nParte centrale del
 la mostra romana\, sarà la presentazione presso La Galleria Nazionale di 
 Roma\, del catalogo ragionato dell’artista con tutte le opere dal 2007 a
 l 2017. Il catalogo include i testi dei curatori: Michael Birchall\, Bened
 etta Carpi De Resmini\, Kateryna Filyuk\, Elena Forin\, Andrea Lerda\, Mat
 teo Luchetti\, Silvia Simoncelli\, Marco Trulli\, di Cristina Cobianchi e 
 della giurista Alessandra Donati (Zamorani Editore\, Torino\, ottobre 2017
 ).\n\n\n\n
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://i0.wp.com/www.lineadarte-officinacreativ
 a.org/wp-content/uploads/2018/01/73251-image001-590x275.png?fit=600%2C450&
 ssl=1
CATEGORIES:Comunicato stampa
LOCATION:AlbumArte\, flaminia 122\, Roma\, ROMA\, 196\, LAZIO\, Italia
GEO:41.92065849999999;12.472375899999975
X-APPLE-STRUCTURED-LOCATION;VALUE=URI;X-ADDRESS=flaminia 122\, Roma\, ROMA\
 , 196\, LAZIO\, Italia;X-APPLE-RADIUS=100;X-TITLE=AlbumArte:geo:41.9206584
 9999999,12.472375899999975
END:VEVENT
BEGIN:VTIMEZONE
TZID:Europe/Rome
X-LIC-LOCATION:Europe/Rome
BEGIN:STANDARD
DTSTART:20171029T020000
TZOFFSETFROM:+0200
TZOFFSETTO:+0100
TZNAME:CET
END:STANDARD
END:VTIMEZONE
END:VCALENDAR