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SUMMARY:Anna Del Vecchio - Il blu e l'inafferrabile
DESCRIPTION:Anna Del Vecchio\nIl blu e l'inafferrabile\na cura di Francesca
  Perti\n\nInaugurazione 7 maggio 2019 ore 17.30 | Galleria Il Laboratorio 
 -  Via del Moro 49 Roma\n\nFino al 12 maggio 2019\n\nIl giorno 7 maggio 
 2019 alle ore 17.30\, presso la Galleria Il Laboratorio\, Anna Del Vecchio
  presenta il progetto Il blu e l’inafferrabile\, a cura di Francesca Per
 ti. \n\nIn mostra l’ultima ricerca fotografica dell’artista che esplo
 ra la patina storica del colore\, - il blu - lo indaga\, spogliandolo dall
 e simbologie e dai significati\, facendo apparire mondi sorprendenti.\n\n
 “La storia del colore blu è singolare\, i greci e i romani sembrano qua
 si ciechi al blu. Sia in greco antico che in latino è difficile addirittu
 ra nominarlo: in Omero la parola KYANEOS indica sia il blu chiaro degli oc
 chi\, sia il nero di un abito da lutto\, ma mai il blu del cielo o del mar
 e\, per Omero il mare ha “colore del vino”. Per i romani era addirittu
 ra considerato il colore dei barbari\, al contrario del rosso che era il s
 imbolo del potere\, la tunica dei senatori era infatti orlata di rosso. Qu
 esto fatto ha portato diversi studiosi dell’ottocento a chiedersi se gli
  uomini dell’epoca classica vedessero il colore blu come lo vediamo noi.
  \n\nIn realtà il blu è un colore che l’occidente ha padroneggiato ta
 rdi e con difficoltà\, il che spiega perché sia rimasto così a lungo in
  secondo piano nella vita sociale\, nelle pratiche religiose e nella creaz
 ione artistica. Se i greci e i romani non usano il blu\, altri popoli lo f
 anno: i celti e i germani\, “i barbari”\, ma soprattutto i popoli del 
 vicino oriente che importano dall’India una materia colorante sconosciut
 a in occidente: l’indaco. Dal basso medioevo l’indaco comincia a circo
 lare con maggior facilità e lentamente il blu conquista il suo posto nell
 a creazione artistica\, pensiamo ad esempio all’abito della vergine che\
 , nel dodicesimo secolo\, passa dal nero\, simbolo dell’afflizione\, al 
 blu\, simbolo di virtù morali. A partire dal diciassettesimo secolo\, con
  l’intensificarsi dei commerci marittimi\, il blu diventa il colore pref
 erito della società europea\, l’aristocrazia fa del blu il colore di mo
 da sostituendolo al rosso: diventa allora il colore dell’amore\, della m
 alinconia e del sogno. \n\nEd è proprio con questo colore che Anna Del V
 ecchio si confronta con la sua serie fotografica. Come in un percorso a ri
 troso l’artista penetra con il suo sguardo la patina storica del colore\
 , lo indaga\, spogliandolo dalle simbologie e dai significati. Del Vecchio
  riporta il colore al suo stato percettivo profondo\, non gioca con metafo
 re o simboli o riferimenti culturali\, ma si pone\, ci pone\, una domanda:
  Cos’è il blu? In questa ricerca in cui la luce incontra le superfici d
 ei materiali più diversi\, il colore si trasforma e compaiono mondi sorpr
 endenti\, un viaggio verso l’intuizione più profonda. Secondo Cézanne 
 il colore è una collaborazione\, un’elaborazione tra la mente e il mond
 o\, la mente di Del Vecchio affronta la luce\, la scava\, la prende di pet
 to e ce la restituisce nuova e purificata ed è una purificazione che rigu
 arda anche noi. L’artista ci costringe a non essere indifferenti\, ci ob
 bliga a capire\, a guardare\, non a vedere\, scoprendo un universo dove ma
 teria e colore s’incontrano e creando una dialettica tra piano e forma.\
 n\nDi fronte alla ricerca dell’artista e alla domanda che il suo lavoro 
 ci pone\, cos’è il blu?\, verrebbe da rispondere con le parole di Goeth
 e: Il blu è un’oscurità indebolita dalla luce”. (Francesca Perti)\n\
 nAnna Del Vecchio vive ed opera a Roma. Si è costruita attraverso un perc
 orso appassionato e personalissimo di autoformazione culturale e individua
 zione tecnica\, di viaggi nella fotografia praticata e nella realtà osser
 vata. Un articolato filo creativo l’ha condotta ad esplicitare le sue in
 tuizioni artistiche indagando ambiti tra i più disparati dell’agire uma
 no. Anna Del Vecchio ama definirsi un’artigiana\, nel senso di intellige
 nza pratica ed attitudine mentale a risolvere creativamente i problemi\, e
 vitando facili speculazioni ed un approccio intellettualistico alla produz
 ione. Ha esordito nel 1975 a Milano e provincia in mostre collettive. Part
 ita dalla pittura con una predilezione per i gessetti e le opere su carta\
 , si è avvicinata successivamente ad un linguaggio essenziale ed astratto
 \, raggiunto con vari mezzi e materiali. La fotografia è sempre presente\
 , come reportage di viaggio all’inizio\; in un secondo momento come fuoc
 o su dettagli impercettibili\, incontro casuale con particolari significat
 ivi A questa si è aggiunta la sperimentazione sulla luce e le nuance\, in
  digitale. Sue opere si trovano in collezioni e raccolte private in Italia
  e all’estero\, in special modo negli Stati Uniti. Partecipa a mostre pe
 rsonali (annuali)\, collettive e rassegne d’arte in Italia. Ha ricevuto 
 premi  e riconoscimenti ed è citata dalla stampa specializzata.E’ pres
 ente nell’“Annuario d’arte moderna di artisti contemporanei”. Tra 
 le esposizioni più recenti: 2014 Personale di fotografia\, dicembre 2014-
 gennaio 2015 Bar “Le  Tartarughe”\, a cura di Stefano Esposito – Pi
 azza Mattei - Roma\; 2015 Pluripersonale di fotografia\, 15-21 gennaio 201
 6 - Radiate Diffraction - presso “Le Artigiane”\, a cura di Stefano Es
 posito - Via di Torre Argentina - Roma\; 2017 Personale di fotografia\, 7-
 14 aprile 2017 - Galleria “Evasioni Art Studio” a cura di Barbara Mart
 usciello - Via dei Delfini 23 - Roma\; 2017 Personale di fotografia 13 apr
 ile-30 maggio 2017 – Wine Bar Camponeschi\, Electronic Art Café\, a cur
 a di Barbara Martusciello - Piazza Farnese 50 - Roma\; 2017  Collettiva i
 tinerante “Dissolvenze incrociate” a cura di Giuseppe Salerno – San 
 Giustino (Perugia)\, Fabriano e Terni\; 2018  Personale di fotografia\, 2
 7 marzo-1° aprile 2018 – Associazione Culturale “Il  Laboratorio”\
 , Via del Moro 49 - Trastevere\, Roma. \n\nINFO\n\nAnna Del Vecchio\nIl b
 lu e l'inafferrabile\na cura di Francesca Perti\n\nInaugurazione 7 maggio 
 2019 ore 17.30\nGalleria Il Laboratorio\nVia del Moro 49 Roma\n\nFino al 1
 2 maggio 2019\nOrari: da mercoledì a venerdì 15.00 - 20.00\; sabato e d
 omenica 15.00 - 21.00\n\nUfficio Stampa\nRoberta Melasecca\nMelasecca Pres
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