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SUMMARY:AlbumArte VideoArtForum | Chasing Boundaries (2018\, 45’)
DESCRIPTION:AlbumArte è lieta di presentare a Roma la prima assoluta del v
 ideo Chasing Bounderies / Scutari di Zaelia Bishop ed Emanuele Napolitano.
  Dopo la proiezione\, seguirà una conversazione tra gli artisti\, Adrian 
 Paci –  che ha curato il video – e Paola Ugolini.\n\nChasing Boundari
 es è una serie di documentari ideata da Zaelia Bishop ed Emanuele Napolit
 ano\, coordinata da Micol Di Veroli e prodotta da AlbumArte e Bangalore Vi
 deo. Il progetto è stato sviluppato con l’intento di descrivere la cond
 izione del fare arte all’interno di un’opera che si avvicina alla vide
 o arte e tende al superamento del tradizionale metodo narrativo\, della st
 ruttura lineare ed autoconclusiva\, in favore di una piattaforma aperta ai
  nuovi modi di percepire concetti ed informazioni.\n\nPer il quarto capito
 lo che si svolge a Scutari (Albania) l’artista Adrian Paci\, che lo ha c
 urato\, ha messo a disposizione Art House\, la sua casa d'infanzia trasfor
 mata in un luogo di sperimentazione e piattaforma di supporto per artisti 
 locali\, che ha fondato e dirige insieme a sua moglie Melisa. Gli artisti 
 invitati per Chasing Boundaries – Driant Zeneli\, Lek Gjeloshi\, Donika 
 Çina e Alket Frasheri –  hanno offerto quattro visioni creative totalm
 ente eterogenee che si occupano di vari aspetti sociali e creativi come l'
 illusione e il fallimento\, l'identità nazionale e la religione\, la paur
 a e la speranza\, aderendo perfettamente all’obiettivo dell’intero pro
 getto che è quello di  raccogliere  differenti  voci da  terre  lont
 ane. Ogni intervista pone lo spettatore nella  condizione  di  osservar
 e  frammenti  di  momenti naturali  posti  in sequenza e produrre una
   propria esperienza personale: non si tratta di assistere ad un ritratto
  ideologico dei soggetti filmati ma semplicemente essere presenti ed osser
 vare le cose mentre si svolgono.\n\nChasing Boundaries / Scutari è un vid
 eo a cura di Adrian Paci\; coordinamento Micol Di Veroli\, produzione Albu
 mArte e Bangalore Video\n\nIl percorso di Zaelia Bishop ed Emanuele Napoli
 tano è basato su osservazioni\, incontri\, interazioni e fusioni tra imma
 gine e visione. I loro progetti esaminano in particolare le relazioni tra 
 società ed identità e le connessioni tra immagini e comportamenti social
 i. La documentazione ed esplorazione di una dimensione e la re-rappresenta
 zione di spazi e immagini come anche la creazione di una nuova presenza pe
 r essi\, formano il cuore della loro analisi. Nel 2015 con il cortometragg
 io They Left Us vengono selezionati all’interno del Short Film Corner 
 – Festival del Cinema Di Cannes 2015. Nel 2016 danno avvio a Chasing Bou
 ndaries\, un progetto di video documentari con l’intento di descrivere 
 la condizione del fare arte attraverso un’opera che si avvicina alla vid
 eo arte e tende al superamento del tradizionale metodo narrativo\, della s
 ua struttura lineare ed auto conclusiva\, in favore di una piattaforma ape
 rta ai nuovi modi di percepire concetti ed informazioni. Il primo capito
 lo\, girato in Israele\, è stato selezionato all’interno del Short Film
  Corner – Festival del Cinema Di Cannes 2016 e presentato in anteprima a
 d AlbumArte nell’aprile 2016. Il secondo capitolo\, ambientato a Vilnius
 \, è stato presentato in anteprima ad AlbumArte nel gennaio 2016. Il terz
 o capitolo\, girato a Belfast\, è stato presentato in anteprima assoluta 
 a Parigi\, e poi ad AlbumArte a Roma. Tutti e tre i capitoli sono stati pr
 esentati all’interno della sezione i8 - spazi indipendenti di ArtVerona 
 2017.\n\nNel suo percorso artistico Adrian Paci ( Scutari 1969) ha elabora
 to modalità espressive dalle più tradizionali\, quali pittura e mosaico\
 , a quelle più attuali e innovative\, come installazioni\, performance e 
 video. Nel suo lavoro\, che si nutre di una profonda familiarità con la s
 toria dell’arte\, convivono l’osservazione delle dinamiche sociali del
  presente\, l’attenzione per la densità simbolica dei gesti e un intere
 sse per le possibilità interpretative delle immagini. Nello stesso tempo 
 vi è possibile leggere l’intera storia dell’uomo\; sono gesti sobri\,
  intimi e solenni insieme\, capaci di farsi esemplari in virtù di una mat
 rice antica e profonda\; vi si individua quel sostrato emotivo e culturale
  che\, come un minimo comune denominatore\, avvicina gli uomini. Dopo gli 
 studi di pittura presso l’Accademia di Belle Arti di Tirana\, nel 1997 P
 aci lascia l’Albania e si trasferisce a Milano dove attualmente vive e l
 avora. Ha esposto con mostre personali in numerosi istituzioni internazion
 ali tra cui: Il Museo Novecento di Firenze (2017)\, Museo MAXXI di Roma (2
 015)\; MAC\, Musée d’Art Contemporain di Montréal (2014)\; Padiglione 
 d’Arte Contemporanea – PAC a Milano (2014)\; Jeu de Paume a Parigi (20
 13)\; Mamco\, Musée d’art moderne et contemporain di Ginevra (2013)\; N
 ational Gallery of Kosovo di Pristina (2012)\; Kunsthaus Zurich a Zurigo (
 2010)\; Bloomberg Space a Londra (2010)\; The Center for Contemporary Art 
 – CCA di Tel Aviv (2009)\; MoMA PS1 di New York (2006)\; Moderna Museet 
 di Stoccolma (2005) e Contemporary Arts Museum di Houston (2005). Tra le n
 umerose mostre collettive: 7° Bi-City Biennale of UrbanismArchitecture (U
 ABB)\, Nantou Old Town a Shenzhen\, 14° Biennale di Architettura di Venez
 ia (2014)\, 48° e 51° Biennale di Arti Visive di Venezia (1999 e 2005)\,
  15° Biennale di Sydney (2006) e Biennale di Lione (2009). Ha insegnato e
  insegna presso varie Accademie come Accademia Carrara di Bergamo\, IUAV d
 i Venezia e Nuova Accademia di Belle Arti\, NABA di Milano.\n\nPaola Ugoli
 ni vive e lavora a Roma. È critico d’arte e curatrice indipendente. Sc
 rive regolarmente per Exibart. Ha curato numerose mostre e progetti artis
 tici concentrandosi principalmente sul lavoro delle artiste\, la video-art
 e e l’uso del corpo nella performance art e nell’Arte femminista. Nel 
 1990 ha fatto parte del team curatoriale di Ubi Motus Ubi Fluxus per la XL
 IV Biennale di Venezia\; nel 1993 è stata co-curatrice di Macchine per la
  Pace per la 45a Biennale di Venezia. Nel 2006 è stata co-curatrice della
  mostra personale di Gino de Dominicis al PS1 e al MoMA di New York. Nel 2
 014 ha curato con Cristiana Perrella la collettiva di video-arte Oltre i L
 imiti e i confini al Museo MAXXI di Roma. Dal 2015 collabora regolarmente 
 come guest curator con la Galleria Richard Saltoun di Londra. Nel 2017 ha 
 curato la collettiva Corpo a Corpo per La Galleria Nazionale di Roma\, con
  un confronto fra le artiste femministe italiane nate dopo la metà degli 
 anni Settanta e le artiste militanti che hanno realizzato performance in I
 talia nel decennio Sessanta e Settanta. Paola Ugolini è screening curator
  di CortoArteCircuito\, Art Advisor e fa parte del comitato scientifico di
  AlbumArte\, uno spazio d'arte contemporanea indipendente con sede a Roma.
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