Concerto pianistico di Giulio Andreetta

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Quando
14/07/2017
ora 20:45 - 22:45

Dove
Sala Polivalente

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Venerdì 14 luglio 2017 alle ore 20.45, la Sala Polivalente del Comune di Villafranca Padovana  ospita il concerto per pianoforte di Giulio Andreetta, che proporrà musiche di Beethoven, Chopin, Villa-Lobos e di sua composizione, riprendendo il fortunato concerto tenutosi lo scorso marzo al Teatro alla Specola. Laureatosi con il massimo dei voti e la lode sia in Musicologia che in Pianoforte, Andreetta ha ottenuto importanti riconoscimenti tra cui il primo premio assoluto al concorso pianistico internazionale “Andrea Baldi” di Bologna ed è stato premiato anche in vari concorsi internazionali di composizione. Con l’occasione proporrà alcuni suoi brani, recentemente pubblicati dalla casa editrice Armelin di Padova. 

Il critico musicale Luca Mantovanelli ha scritto di lui: “Giulio Andreetta, classe 1985, (giovane ma già dalla brillante carriera, vincitore di numerosi premi e con una laurea in Musicologia) ha proposto al pianoforte brani di Beethoven, Chopin, Liszt, Villa Lobos e Scriabin, oltre ad un proprio pezzo in prima assoluta (terminato nel dicembre dell’anno scorso), una “Toccata”. Di Beethoven Andreetta ha proposto in apertura di concerto il celebre “Addio al piano” WoO Anh. 15 e la Sonata, ancor più celebre, “Quasi una fantasia” op. 27 n. 2, sempre di grande impatto.Di Chopin il pubblico ha potuto ascoltare l’intimistico Notturno op. 48 n. 1 e lo Studio Op. 10 n. 12, reso con dirompente vigore. Tre i brani del compositore brasiliano Heitor Villa Lobos (1885-1959): “Ondulando” (studio op. 31), “A lenda do caboclo” e “Alma brasileira” (Choros n. 5).Tutti brani di grande difficoltà esecutiva che il giovane ha reso con magistrale padronanza, destreggiandosi tra momenti di sensibile lirismo e altri di impetuosa ‘accensione’ e potenza sonora.A disposizione del pubblico una Nota di sala scritta dallo stesso Andreetta, Innanzitutto è significativo che Andreetta parli di “improvvisazioni”, non di “interpretazioni”. Egli scrive: “ Faccio presente che…intendo seguire lo spartito…come mera traccia, come canovaccio, si direbbe in gergo teatrale”. “Non si tratta di presentare una visione soggettiva…ma di conquistare a livello interpretativo l’incontro con l’imprevisto, con l’imprevedibile, con l’attimo”.Questo modo di vivere l’interpretazione lo si è potuto riscontrare soprattutto in Beethoven, con cambi di agogica suggestivi, che illuminavano in modo inedito la componente armonica.Ecco quindi la concezione di un “laboratorio di ascolto” come ben lo definisce Andreetta. Che poi aggiunge: “Per chi suona può anche essere possibile che la musica crei ostacoli, ferite, sofferenza. Si ricerca un ‘abbandono’ che porti al raggiungimento di una certa incoscienza e inconsapevolezza di sé nel momento espressivo”.L’entusiasmo del pubblico, gli applausi scroscianti, e poi s’è ritornati nella sacra dimensione del silenzio quanto mai attento per due bis di grande suggestione: la famosa Gymnopedie n. 1 di Erik Satie e il tormentato preludio n. 4 op. 28 di Chopin.” (Luca Mantovanelli)

Note biografiche Giulio Andreetta:

Diplomato in pianoforte al Conservatorio “Cesare Pollini” di Padova sotto la guida del maestro Franco Angeleri con la votazione di dieci e lode e menzione di merito. Laureato in Musicologia all’Università di Padova con una tesi che analizza il rapporto tra cinema e colonne sonore minimaliste con punteggio di 110 e lode. Ha conseguito il diploma di biennio accademico di secondo livello al Conservatorio “Arrigo Pedrollo” di Vicenza, sotto la guida del maestro Riccardo Zadra, con la votazione di 110 e lode. Ha studiato con pianisti affermati a livello internazionale, tra cui Alexander Madzar, Wolfram Schmitt-Leonardy, e Benedetto Lupo. E’ stato premiato in vari concorsi pianistici nazionali e internazionali, tra i quali, il primo premio assoluto al Concorso Internazionale “Andrea Baldi” di Bologna (2013). Ha suonato in qualità sia di solista per enti concertistici di prestigio internazionale come Amici della musica di Padova, Società Veneziana dei Concerti (Teatro la Fenice), Amici della musica di Ferrara, Serate Musicali di Milano, Teatro Comunale di Vicenza, sia in duo col pianista C. A. Cazzuffi col quale è stato invitato a suonare presso l’associazione ItaloTedesca di Venezia nell’ambito del festival musicale ArtNight. E’ anche attivo nel campo della composizione di colonne sonore per film, e teatro. Nel 2013 ha composto le musiche per il filmcorto “La lezione del Maestro”, diretto da Diego D. Dimattia, selezionato al concorso cinematografico “David di Donatello” edizione 2013 e alla “Venice Film Meeting”, nel corso delle giornate della Biennale Cinema 2013. E’ stato premiato in vari concorsi internazionali di composizione e ha presentato alcuni suoi lavori alla Conferenza Mondiale del Pianoforte tenutasi a Novi Sad (Serbia) nel Luglio 2015. Alcune sue composizioni per pianoforte sono state recentemente pubblicate dall’editore Armelin-Zanibon Armelin-Zanibon di Padova.